Gran Premio di Venzone, esordio da record: 400 atleti tra le mura del borgo

Una corsa tra storia e sport, capace di trasformare uno dei borghi più belli d’Italia in un palcoscenico di energia, passione e partecipazione. È partita così, ieri, la prima edizione del Gran Premio di Venzone, manifestazione podistica che ha ufficialmente inaugurato il Trofeo Friuli 2026, richiamando circa 400 partecipanti tra atleti élite, amatori e giovani promesse.

Tra le vie storiche di Venzone

Il tracciato, lungo 5,05 chilometri, ha accompagnato i corridori attraverso alcuni dei luoghi più iconici del borgo friulano, da Porta Gemona al suggestivo fossato, offrendo uno scenario unico dove sport e patrimonio storico si sono intrecciati.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta alle premiazioni in Piazza Municipio: “Vedere atleti di ogni età correre tra le mura di uno dei borghi più belli d’Italia, attraversando luoghi iconici come Porta Gemona e il fossato, ci ricorda quanto lo sport sia uno strumento unico per valorizzare le nostre eccellenze storiche e paesaggistiche“.

Giovani protagonisti e spirito di comunità

La prova ha visto alternarsi sul tracciato di 5,05 km diverse categorie, a partire dalla gara promozionale giovanile fino alle competizioni maschili e femminili che hanno incluso i Master over 55. Secondo l’assessore, la massiccia presenza di giovani atleti rappresenta il segnale più bello di una comunità che sceglie di investire nel futuro e nei sani valori della competizione sportiva.

L’organizzazione e i ringraziamenti

L’assessore regionale Barbara Zilli interviene alle premiazioni del Gran Premio di Venzone

Nel corso della cerimonia, Zilli – portando anche i saluti del vicegovernatore con delega allo Sport Mario Anzil – ha espresso un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Valent, alla Fidal e all’Asd Prealpi Giulie, rappresentata dal presidente Marco Rossetto e dal segretario Ugo Tomat.

Un plauso particolare è stato rivolto anche ai volontari, al personale sanitario e a tutti coloro che hanno garantito la sicurezza lungo il percorso, contribuendo alla perfetta riuscita dell’evento.