Un canto corale che nasce dall’incontro di quattro diverse fedi, unite per lanciare un messaggio di pace e convivenza in un momento storico segnato dalle tensioni internazionali. È questo il cuore di Polyverse, un progetto cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea che vede la Basilica Patriarcale di Aquileia nel ruolo di capofila continentale. Dopo due anni di lavoro, l’iniziativa culminerà domenica 3 maggio con un evento unico: la prima assoluta di un coro interreligioso capace di far dialogare culture e confessioni differenti.
Un’alleanza internazionale tra fedi e cultura
Il progetto ha visto la Basilica di Aquileia, sito UNESCO e tra i più antichi luoghi di culto cristiano, collaborare con partner di rilievo come la Comunità Ebraica di Atene, l’Abbazia evangelica di Lehnin in Germania e la Grande Moschea di Roma, supportati dal Future for Religious Heritage e dall’agenzia Argo. Insieme hanno costruito un percorso che riconosce nel patrimonio religioso uno strumento di coesione sociale.
Andrea Donda, dell’agenzia di progettazione Argo, spiega la visione che sta dietro al finanziamento europeo: “Questo programma sostiene la cooperazione culturale transnazionale e la circolazione delle opere creative. Il progetto si inserisce in una visione più ampia dell’Unione Europea, che riconosce nel patrimonio religioso e culturale un valore fondante dell’identità europea, da tutelare e valorizzare come strumento di coesione sociale e di dialogo interreligioso. Attraverso Polyverse l’Unione Europea investe non solo nella musica, ma nella capacità delle nostre società di convivere in modo diverso, rispettoso e creativo”.
La musica come ponte: nasce “Polyverse Echoes”
Il culmine artistico di questo percorso è la creazione del brano inedito “Polyverse Echoes”, una composizione scritta a sei mani da Aaron Dan, Sakis Negrin e dalla giovane friulana Maria Beatrice Orlando. Il brano, cantato in cinque lingue diverse, sarà eseguito dal Coro Polyverse, formato da coristi provenienti da tutta Europa e dal Mittelvox Ensemble di Gorizia.
“La nostra scelta è ricaduta su Maria Beatrice Orlando, giovane compositrice friulana con già all’attivo importanti collaborazioni con realtà di rilievo, locali e nazionali – siega Sara Zamparo, referente del progetto per la Basilica -. Come coro invece, ci siamo rivolti ad un’altra realtà regionale, il Mittelvox Ensemble di Gorizia diretto da Mateja Černic, ritenendo che la ricchezza umana di questo coro, con membri di cultura italiana e di cultura slovena, possa rappresentare un ulteriore valore aggiunto in un progetto che fa del dialogo tra culture il suo centro”.
Il programma della giornata e il ricordo del sisma
La giornata di domenica 3 maggio si aprirà nella sala consiliare del Municipio di Aquileia con un incontro interreligioso tra i rappresentanti delle quattro fedi: il rabbino capo di Atene Gabriel Negrin, la pastora Almuth Wisch, l’imam Nader Akkad e don Franco Gismano per l’Arcidiocesi di Gorizia.
Il direttore della Basilica di Aquileia, Andrea Bellavite, inquadra così l’importanza dell’evento: “Si tratta di un momento storico molto complesso, in cui risulta ancor più importante celebrare l’unità dei popoli nelle loro differenze. Questo progetto, che vede lavorare fianco a fianco persone di religione cattolica, protestante, islamica ed ebraica, vuole essere un piccolo contributo alla pace nel mondo. In più, durante la mattinata di lavori ci uniremo nel ricordo delle vittime del terremoto del 1976, nel 50^ anniversario del sisma, nel segno di chi non c’è più e nell’augurio della costruzione di nuovi ponti tra i popoli”.
Informazioni e prenotazioni per il concerto
Al termine del convegno, l’appuntamento si sposterà nella vicina Basilica Patriarcale dove, alle ore 12.00, si terrà il concerto con l’esecuzione in prima mondiale del brano inedito. L’evento rappresenta l’atto conclusivo di una residenza artistica che vedrà coristi da tutta Europa confrontarsi ad Aquileia dall’1 al 3 maggio. Per assistere sia al concerto che al convegno la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata attraverso il sito ufficiale della Basilica (basilicadiaquileia.it/news) o sul portale del progetto polyverseproject.eu.
