Porzus, inaugurato il centro giovanile da 24 posti letto. “Qui la storia si tocca con mano”

Riccardi all'inaugurazione a Porzus

Il centro di aggregazione giovanile di Porzûs è finalmente realtà. La struttura, a servizio del santuario mariano, è stata inaugurata ieri, domenica 15 marzo, alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche sociali e Protezione civile, Riccardo Riccardi. Si tratta di un’opera attesa, sostenuta dalla Regione attraverso un finanziamento di 200 mila euro, concepita per potenziare l’accoglienza di un sito che ogni anno attira circa 5 mila pellegrini.

Un luogo di memoria e radici profonde

Durante l’inaugurazione, l’assessore Riccardi ha evidenziato l’altissimo valore simbolico della località, definendola un punto di riferimento per la coscienza regionale.

“Il centro di aggregazione giovanile di Porzus è una struttura il cui completamento la Regione ha sostenuto con determinazione”, ha dichiarato Riccardi. “Questo è un luogo estremamente importante, dove la storia si è manifestata in tutta la sua complessità, con scontri atroci e tentativi di ricomposizione, e dove oltre al valore ambientale e alla centralità spirituale e culturale, c’è la radice della nostra storia, la testimonianza di fatti che non devono più accadere”.

La struttura: dal 1998 al completamento del 2026

Il percorso di quest’opera è iniziato idealmente nel 1998 con la posa della prima pietra. Nonostante le difficoltà legate ai rincari dei materiali e alle criticità idrogeologiche – aggravate da una frana nel 2024 che ha richiesto l’intervento della Protezione civile per la messa in sicurezza del terreno – il cantiere è giunto al termine.

Grazie anche a generose donazioni private, sono stati completati i lavori di soffittatura, coibentazione e l’allestimento di tre camerate per complessivi 24 posti letto con servizi. Oggi, l’offerta ricettiva totale tra la nuova struttura, la Casa del Pellegrino e la casa del sacerdote raggiunge i 30 posti letto complessivi.

Un tempo per fermarsi e riflettere

Riccardi ha poi assicurato l’impegno della Regione a garantire tutte le condizioni affinché questo luogo possa crescere ed essere raggiunto in modo agevole, dedicando una riflessione profonda al ruolo dei giovani in questi spazi.

“Viviamo un tempo nel quale continuiamo a correre e a non fermarci a considerare le conseguenze della corsa, agli effetti che si stanno producendo”, ha osservato l’assessore. “Qui i giovani potranno non solo frequentare questi bei luoghi che madre natura ci ha regalato, ma avere modo di fermarsi e poter riflettere attorno alle vicende che questo momento ci sta consegnando. È una storia che questo luogo ha conosciuto e che noi veniamo ogni anno a ricordare, è una storia che le giovani generazioni devono poter toccare con mano e con profondità”.

Accoglienza internazionale e legami con la Slovenia

La cerimonia si è aperta con la Santa Messa concelebrata dall’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, e dal curatore pastorale del santuario, don Vittorino Ghenda. Il centro accoglierà gruppi scout, parrocchie e fedeli provenienti anche dalla vicina Slovenia. Questo legame è testimoniato dalla visita, nel tempo, di oltre 300 sacerdoti sloveni, rappresentati oggi dal vicesindaco di Nova Gorica, Anton Harej.

Don Ghenda e il portavoce del Comitato promotore Sergio Cuffolo hanno evidenziato come la struttura garantirà l’educazione dei giovani sulla storia locale e la valorizzazione dei sentieri naturalistici curati dalle pro loco. Alla cerimonia sono intervenuti anche il sindaco di Attimis Maurizio Malduca e numerose autorità locali.