Torna sulle rive del lago uno degli appuntamenti più originali dedicati alla cultura del cibo: l’11 e 12 aprile 2026 il suggestivo scenario del Lago di Barcis ospita la Festa del Pestith e dei Fermentati, evento che unisce tradizioni alpine, ricerca gastronomica e sostenibilità.
Organizzata da Slow Food Pordenone, la manifestazione riunisce produttori, cuochi, ricercatori e appassionati per due giornate di degustazioni, laboratori e incontri dedicati al mondo della fermentazione, in un dialogo continuo tra passato e contemporaneità.
Il pestith, simbolo della Valcellina
Protagonista assoluto della festa è il pestith, antico fermentato di rapa viola tipico della Valcellina. Nato come tecnica di conservazione invernale, oggi rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura alimentare montana.
Le rape, una volta grattugiate e salate, vengono pressate e lasciate fermentare per settimane, sviluppando aromi intensi e una caratteristica acidità. Un processo che racconta la capacità delle comunità alpine di trasformare il tempo in risorsa e che oggi torna centrale in un’epoca che riscopre lentezza e stagionalità.
Mercato, laboratori e cucina: il programma
Cuore dell’evento sarà il Mercato della Terra Slow Food, attivo entrambe le giornate dalle 9 alle 18, con produttori locali, nazionali e internazionali impegnati in pratiche sostenibili e trasformazioni artigianali.
Accanto ai banchi del mercato, spazio a show cooking, dimostrazioni e incontri con ospiti provenienti da Corea, Austria e Giappone. Tra i produttori presenti figurano realtà come Kefiring, Riso Sake, Funky Fermenteria, La Casa di Fanny e Azienda Agricola Saliet.
Sabato 11 aprile
La giornata di apertura propone laboratori pratici come “Coltiva i tuoi funghi in casa”, a cura di Carlo Marin, e un approfondimento sul koji, elemento base della fermentazione asiatica, guidato da Nicola Coppe.
Non mancherà l’area food (11–15), con sei realtà gastronomiche tra cui AB Osteria Contemporanea, Al Tiglio e Mimì e Cocotte, oltre a birre artigianali e piatti dedicati ai fermentati.
Nel pomeriggio spazio anche alla Disco Soup, iniziativa internazionale contro lo spreco alimentare, mentre in serata (ore 19.30) è in programma una cena a quattro mani con gli chef Michele Valotti e Mariasole Cuomo, protagonisti di un menù interamente dedicato ai fermentati.
Domenica 12 aprile
La seconda giornata prosegue con nuovi laboratori, tra cui quello sulle verdure “kojificate” e un approfondimento su miso e shoyu a cura di Carlo Nesler.
Riapre anche l’area food, con proposte tra tradizione e sperimentazione, sempre nel segno della fermentazione.
Dimostrazioni internazionali e fermentazioni dal vivo
Durante entrambe le giornate, il pubblico potrà assistere a dimostrazioni live all’interno del mercato: dalla preparazione del kimchi con la cuoca coreana Seunghye Ji, alla produzione di mochi, fino alla presentazione della rapa fermentata giapponese di Takayama. Non mancheranno approfondimenti su crauti, kefir e kombucha, oltre ai laboratori dedicati proprio al pestith, guidati da produttori locali della Valcellina.
Spazio anche all’Enoteca Slow Wine, con una selezione di vini naturali e artigianali pensati per accompagnare i piatti della festa. Tra le novità dell’edizione 2026, la possibilità di degustare anche kombucha e altre bevande fermentate. La manifestazione diventa così anche un invito a scoprire la Valcellina, tra natura, cultura e tradizioni gastronomiche, in un percorso che mette al centro il rapporto tra territorio e cibo. Un’occasione per riscoprire pratiche antiche e attuali allo stesso tempo, dove la fermentazione si conferma non solo tecnica, ma linguaggio culturale capace di raccontare identità, comunità e futuro.
