Scuola di Campoformido, lavori fermi: il Comune risolve il contratto

I lavori alla scuola media G. Marchetti sono fermi al 6%.

La ricostruzione della scuola secondaria di primo grado “G. Marchetti” è diventata una delle vicende più delicate e complesse degli ultimi anni per il Comune di Campoformido. Un’opera partita nel 2023 grazie ai fondi del PNRR, che già all’insediamento dell’attuale amministrazione si presentava ferma e irregolare, con studenti trasferiti a Pozzuolo senza che fosse nemmeno firmato il contratto.

Il percorso amministrativo racconta un iter irregolare fin dall’inizio. Il contratto, già rallentato, è stato firmato il 13 agosto 2024, mentre il cantiere è stato consegnato definitivamente il 24 settembre. Il progetto fissava l’ultimazione entro dicembre 2025, rispettando le scadenze PNRR del marzo successivo. Ma fin dai primi mesi sono emerse criticità evidenti: assenza di personale, dimissioni del direttore tecnico, mancata presentazione del programma ufficiale dei lavori. La Direzione Lavori ha certificato nero su bianco che il rispetto dei tempi era ormai impossibile.

La decisione del Comune.

Di fronte a questa situazione, l’amministrazione comunale ha scelto di agire. “Quando ci siamo insediati – ha ricordato il sindaco Massimiliano Petri – abbiamo trovato il contratto non firmato, il direttore lavori non nominato e i ragazzi già spostati a Pozzuolo. In poche settimane abbiamo accelerato tutte le procedure rimaste in sospeso, firmando il contratto e suddividendo il cantiere per guadagnare tempo. Nonostante gli sforzi, l’impresa ha continuato a disattendere gli impegni. Ora non resta che avviare la procedura di risoluzione del contratto”.

Parallelamente, l’amministrazione ha coinvolto Regione, Prefettura e Ministero dell’Istruzione, partecipando a cabine di regia e avviando un dialogo istituzionale per tutelare Campoformido e garantire che la scuola venga ricostruita senza pesare sui cittadini.

La decisione non è stata semplice, ma appare inevitabile. La ditta affidataria, con sede a Caserta, risulta coinvolta in difficoltà simili anche nei cantieri scolastici di Porcia e Cordenons, per un totale di circa 20 milioni di euro di appalti a rischio in regione. Da qui la speranza che a una nuova gara, gestita direttamente dal Comune, possano partecipare aziende locali solide e affidabili, capaci di garantire tempi certi e serietà.

I disagi degli studenti e delle famiglie.

L’impatto per la comunità è forte: circa 150 studenti sono costretti a seguire le lezioni a Pozzuolo, con un servizio di trasporto che costa 175 mila euro l’anno e comporta notevoli disagi per famiglie e insegnanti. “Il Comune di Pozzuolo del Friuli ci ha sostenuti con grande disponibilità – ha sottolineato Petri – ma è giusto che i suoi spazi tornino ai suoi cittadini il prima possibile. I nostri ragazzi hanno diritto a una scuola a Campoformido”.

“Sono stati mesi difficili – ha spiegato il sindaco – ma non abbiamo mai smesso di cercare strade possibili. Ci assumiamo la responsabilità di una scelta complicata, ma necessaria per voltare pagina”.
Accanto al lavoro amministrativo, il Comune ha annunciato che sta pianificando un incontro con le famiglie degli studenti per aggiornarle sui prossimi sviluppi e condividere in maniera trasparente le tappe future di questo percorso. Campoformido rivendica con forza il diritto a una scuola moderna e sicura per i propri ragazzi. L’amministrazione continuerà a lavorare senza sosta insieme alle istituzioni superiori per restituire quanto prima una scuola alla comunità, senza nuovi oneri per i cittadini.