Maschere lignee, cortei nel bosco e riti ancestrali: a Sauris il Carnevale diventa un’esperienza unica.
A Sauris/Zahre il Carnevale conserva un fascino antico e profondamente identitario. Qui la tradizione prende forma in maschere lignee intagliate a mano e in travestimenti unici, realizzati con fantasia utilizzando abiti, stoffe e materiali recuperati nelle case e nelle soffitte.
Il momento più suggestivo arriva con il calare della sera del 14 febbraio: le maschere belle e brutte, guidate dalle figure simbolo del Carnevale saurano – il Rölar e il Kheirar – si riuniscono insieme agli spettatori per dare vita a un corteo notturno nel bosco, illuminato solo dalla luce tremolante delle lanterne. Un cammino evocativo che collega i borghi di Sauris di Sopra e Sauris di Sotto, trasformando il paesaggio innevato in un vero teatro a cielo aperto.
La festa culmina a valle, dove musica, balli e sapori tipici accompagnano una notte di allegria e condivisione, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima.
“Il Carnevale di Sauris/Zahre, che fa parte della Rete delle mascherate arcaiche dolomitiche, rappresenta uno dei momenti più autentici e identitari della nostra comunità”, dichiara Alessandro Colle sindaco del Comune di Sauris/Zahre “È una tradizione che unisce generazioni, valorizza la nostra isola linguistica e racconta, attraverso le maschere, il cammino nel bosco e la festa condivisa, il profondo legame tra la popolazione e il proprio territorio. Un patrimonio culturale vivo, che siamo orgogliosi di condividere con visitatori e appassionati provenienti da tutto il Triveneto”.





