Tre giochi da tavolo e un libro per scoprire la magia della lingua e della cultura saurana

In occasione delle Giornate della Cultura Saurana saranno presentati i tre nuovi giochi da tavolo e un libro per le scuole primarie.

A Sauris-Zahre la lingua, le tradizioni e l’identità del borgo diventano un’esperienza da vivere anche attraverso il gioco. In occasione dei Zahrar Kulturtoge – Giornate della Cultura Saurana 2026, sabato 30 maggio alle 17, al Campeggio Treinke, a metà strada tra Sauris di Sotto e Sauris di Sopra, saranno presentati il libro didattico “Maina khlana groassa belt 3^-4^” e tre nuovi giochi da tavolo in lingua saurana.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare soprattutto i più piccoli alla scoperta del patrimonio culturale locale, fatto di lingua, memoria, natura, architettura e tradizioni gastronomiche. I giochi potranno poi essere provati durante il festival Villaggio Selvaggio, in programma a Sauris-Zahre da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno.

Tre giochi per raccontare il borgo e le sue radici

Alla base del progetto c’è il lavoro del Circolo Culturale Saurano “Fulgenzio Schneider”, del Comune di Sauris/Gomande van der Zahre e del Coro Zahre, che hanno scelto di puntare su uno strumento semplice e diretto: il gioco. Un modo per trasmettere la lingua saurana e, allo stesso tempo, far rivivere luoghi, ricordi e tradizioni del paese.

Nel progetto sono state coinvolte anche due giovani del borgo, dando spazio al loro sguardo e alla loro sensibilità. Le illustrazioni sono di Genny Burba, da un’idea di Linda Battiston e Francesca Benvenuto di B/Bold Design Studio, mentre le grafiche sono di Caterina Schneider. L’iniziativa è stata sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della legge regionale per la tutela e la promozione delle minoranze di lingua tedesca.

I tre giochi, realizzati in saurano, antica lingua di origine tedesca, si chiamano Der Stol, Im Bolde e Some. Sono i primi di una serie pensata per valorizzare la cultura autentica del borgo carnico attraverso due guide d’eccezione: Neinz e Noas, Lorenzo e Osvaldo, i due antichi soldati tedeschi che, secondo la leggenda, fondarono Sauris-Zahre più di sette secoli fa.

Lo stàvolo, il bosco e le fave: la cultura locale entra nei giochi

Il primo gioco, Der Stol – Lo stàvolo, è dedicato all’architettura tradizionale saurana. Il termine indica sia la stalla sia l’intero edificio composto da stalla e fienile, elemento caratteristico del paesaggio del borgo. Ideato da Alessandro Colle, il gioco unisce manualità e conoscenza, valorizzando tecniche costruttive e materiali locali tramandati nei secoli.

Il secondo, Im Bolde – Il bosco, prende ispirazione dal classico Memory. Al centro ci sono piante, animali e piccole meraviglie dell’ambiente alpino, con l’obiettivo di far conoscere ai bambini nomi e forme della flora e della fauna che popolano il territorio. Un modo per raccontare il legame profondo tra Sauris e la natura che lo circonda.

Il terzo gioco, Some – Seme, guarda invece alla storia e alla gastronomia locale. Protagoniste sono le Zahrar poan, le fave di Sauris, oggi prodotto Slow Food. Dopo aver contribuito per secoli alla sussistenza della comunità, negli anni Sessanta rischiarono di scomparire, prima di essere recuperate dagli abitanti, che ancora oggi le coltivano. Ideato da Caterina Schneider, il gioco invita i partecipanti a rimettere in ordine l’orto seguendo le indicazioni di Neinz e Noas, stimolando memoria e fantasia.

Un libro didattico per le scuole primarie

I due personaggi di Neinz e Noas accompagnano i bambini anche nelle pagine di “Maina khlana groassa belt 3^-4^”, un libro didattico pensato per le classi terza e quarta della scuola primaria. Il volume racconta il paesaggio, le origini e la cultura di Sauris, proponendo giochi, attività creative e momenti di scoperta.

Ogni capitolo offre anche riflessioni grammaticali sul saurano, mettendolo a confronto con altre lingue. L’obiettivo è stimolare la curiosità dei bambini e favorire un atteggiamento positivo verso la diversità culturale e linguistica, trasformando l’apprendimento in un’esperienza partecipata.

Il legame con Villaggio Selvaggio

Gli stessi obiettivi, dalla riscoperta del gioco autentico alla valorizzazione della comunità, sono al centro anche del festival “Villaggio Selvaggio”, organizzato dalla Rete d’Imprese Sauris-Zahre da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno.

Il programma prevede oltre 100 attività in tre giorni, con un allestimento che ha coinvolto direttamente la comunità locale. A fare da cornice sarà un borgo che negli ultimi anni ha rafforzato la propria immagine di destinazione attenta alla sostenibilità, anche grazie alla certificazione GSTC – Global Sustainable Tourism Council.

Per partecipare al festival è possibile consultare la pagina dedicata sul sito www.sauris.org. Chi desidera fermarsi per l’intera durata dell’evento potrà pernottare in una delle nove strutture di Sauris-Zahre aderenti al Bonus TUReSTA in FVG.

La presentazione dei giochi e del libro “Maina khlana groassa belt 3^-4^” si terrà sabato 30 maggio alle ore 17 al Campeggio Treinke. Per informazioni: [email protected] oppure 0433 86262.