Importanti opere del Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo tornano visibili al pubblico dopo un intervento di restauro sostenuto dalla Fondazione Friuli, nell’ambito del Bando Restauro 2025.
Il progetto, affidato alla restauratrice Sara Dalla Valle, ha interessato due dipinti, il prezioso gruppo delle Sansovine e un’antica scatola lignea utilizzata come saliera. Le opere sono state recuperate e valorizzate, tornando a disposizione dei visitatori nelle migliori condizioni conservative.
Il restauro delle Sansovine del XVI secolo
Particolare attenzione è stata riservata al gruppo delle Sansovine, una serie di tavolette lignee dipinte risalenti al XVI secolo e caratterizzate da volti dai tratti caricaturali.
Questi elementi decorativi venivano collocati nelle dimore signorili per mascherare i punti di collegamento tra le travature dei soffitti e i muri portanti. A Tolmezzo ne furono rinvenute due serie: una sotto le finte volte dei portici dell’attuale via Roma, l’altra durante la ristrutturazione della casa che la tradizione identifica come la dimora del pittore Gianfrancesco da Tolmezzo, vissuto tra il 1480 e il 1510.
Il restauro è stato accompagnato da un nuovo allestimento, studiato per valorizzare le tavolette e migliorare il loro dialogo con gli altri manufatti custoditi nel museo. I visitatori possono così comprenderne più facilmente il valore storico, artistico e decorativo.
Restaurati anche due ritratti e un’antica saliera
Sono stati inoltre restaurati e ricollocati nelle sale di Palazzo Campeis due ritratti ottocenteschi dipinti a olio su tela. Le opere raffigurano Maria Danielis Pascolin e Antonio Mazzolini.
L’intervento ha riguardato anche una scatola lignea anticamente utilizzata come saliera, oggi nuovamente inserita nel percorso espositivo del Museo Carnico. Grazie al sostegno della Fondazione Friuli, il museo prosegue così il proprio impegno nella conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico della Carnia, rendendo nuovamente accessibili opere importanti della propria collezione e contribuendo alla loro tutela per le generazioni future.
