Crisi Electrolux, il tavolo in Regione: “Fare squadra per salvare lavoro e produzione”

Un momento del tavolo regionale sulla crisi Electrolux.

La crisi di Electrolux al centro del tavolo regionale convocato oggi a Trieste, nel Palazzo della Regione, in preparazione dell’incontro in programma martedì a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La Regione Friuli Venezia Giulia chiede una regia nazionale unitaria per tutelare l’occupazione e scongiurare il rischio di delocalizzazione della produzione.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e al Lavoro Alessia Rosolen, che hanno ribadito la necessità di un’azione condivisa tra Governo, istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali.

Bini: “Il settore dell’elettrodomestico deve restare strategico”

“Assieme alla collega Alessia Rosolen abbiamo fortemente voluto questo incontro preparatorio all’appuntamento di martedì a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il settore dell’elettrodomestico deve continuare a essere strategico per il nostro territorio e per il nostro Paese”, ha affermato Bini al termine del tavolo.

“Electrolux e la produzione di elettrodomestici sono pezzi importanti della storia industriale del Friuli Venezia Giulia. Governo nazionale, Regione, Confindustria, tutte le istituzioni coinvolte e le organizzazioni sindacali devono fare squadra per garantire la tenuta del comparto. Non è una partita semplice ma, lavorando insieme, possiamo trovare le leve giuste per garantire continuità”.

Secondo l’assessore, Electrolux continua a ricoprire un ruolo fondamentale per l’economia regionale. “Martedì a Roma ascolteremo le proposte dell’azienda nella speranza che, in breve tempo, si possano trovare le soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro e la produzione”.

Bini ha inoltre ricordato gli interventi già annunciati dalla Regione. “Siamo intervenuti immediatamente mettendo in campo 8 milioni di euro per l’industria del bianco a condizioni precise: non si licenziano i lavoratori e non si delocalizza la produzione”.

Rosolen: preoccupazione per delocalizzazioni e tagli

Nel corso del tavolo, l’assessore Alessia Rosolen ha richiamato l’attenzione sul rischio che una parte della produzione possa essere trasferita all’estero. “All’inizio Electrolux aveva escluso ipotesi di spostamenti della produzione in altre zone del mondo. Se questa decisione, invece, venisse confermata, andrebbero studiate procedure diverse rispetto a quelle immaginate finora”, ha precisato.

La preoccupazione riguarda anche il futuro dei dipendenti impiegatizi e delle attività di ricerca. “Siamo inoltre molto preoccupati per l’intenzione confermata da Electrolux di accelerare sui tagli nel settore impiegatizio e sul progressivo decentramento dell’attività di ricerca e sviluppo che dovrebbe riguardare il sito di Porcia”.

La richiesta di un unico tavolo nazionale

Per Rosolen, la vertenza non dovrebbe essere suddivisa tra differenti confronti territoriali, ma gestita all’interno di un’unica trattativa nazionale coordinata dal Ministero. “La trattativa deve essere affrontata da un unico tavolo nazionale sotto la regia del Ministero, in un quadro politico più ampio. L’aspetto maggiormente preoccupante è che questa crisi industriale venga frazionata in diversi tavoli regionali”.

L’appuntamento di martedì a Roma sarà quindi considerato un passaggio decisivo per conoscere nel dettaglio le intenzioni dell’azienda e individuare soluzioni capaci di garantire il futuro produttivo e occupazionale degli stabilimenti Electrolux in Friuli Venezia Giulia.