Il passato della caserma Pasubio e soprattutto il futuro della vasta area militare oggi dismessa saranno al centro del primo appuntamento de “Le Settimane di Storia”, il ciclo di incontri promosso dall’associazione Cervignano Nostra. L’incontro è in programma venerdì 2 ottobre alle 18.30 alla Casa della Musica di Cervignano del Friuli.
Una serata pensata per ripercorrere la lunga presenza militare nella città, ma anche per riportare l’attenzione su uno dei grandi spazi inutilizzati del territorio. A intervenire saranno Riccardo Balzarotti, ufficiale in congedo, Italo Cati, giornalista e storico militare, Michele Tomaselli, giornalista e presidente di Cervignano Nostra, e il sindaco Andrea Balducci.
Nel corso dell’iniziativa sarà approfondita la storia del complesso e la sua evoluzione fino alla dismissione. Sul tema è stato realizzato anche un cortometraggio curato da Marco D’Agostini, già mostrato al pubblico durante la presentazione del programma de “Le Settimane di Storia”.
Dalla seconda guerra mondiale alla chiusura della caserma
“Senza sacrificio nulla si conquista” era il motto che campeggiava sulla parete principale della Palazzina Comando, rivolta verso la stazione ferroviaria dalla quale arrivavano le reclute. La Pasubio rappresenta l’ultima grande testimonianza della lunga presenza militare a Cervignano.
Il complesso era stato progettato per accogliere il V Centro Automobilistico, unità reggimentale appartenente fino all’armistizio del 1943 al V Corpo d’Armata di Trieste. Nei giorni successivi all’8 settembre, dopo l’abbandono da parte della piccola guarnigione rimasta nella struttura, la caserma venne saccheggiata.
Nel dopoguerra gli edifici furono occupati da reparti inglesi. Nel luglio del 1947 arrivò invece il 4° Reggimento artiglieria controaerei leggera della Divisione Mantova, che rimase alla Pasubio fino al 1951. Due anni più tardi, nel 1953, a Cervignano furono trasferiti il comando e i reparti del 183° Reggimento di fanteria Nembo, presenti in città fino all’ottobre del 1975.
Dal settembre 1964 trovarono inoltre posto nel complesso il Gruppo squadroni Lancieri di Aosta 4 e il Battaglione logistico della Brigata corazzata Vittorio Veneto. La presenza militare proseguì fino al 1991, anno della definitiva dismissione della caserma.
L’appuntamento di venerdì permetterà dunque di mettere insieme memoria storica e prospettive future, riportando al centro del dibattito cittadino il destino dell’ex area militare Pasubio, a oltre trent’anni dalla sua chiusura.

