Un detenuto del carcere di Tolmezzo ha colpito un agente dopo il rifiuto al trasferimento.
Ancora un episodio di violenza all’interno della casa circondariale di Tolmezzo. Nella serata del 3 marzo, un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto appartenente al circuito AS3 (Alta Sicurezza), riportando ferite che hanno reso necessarie cure mediche.
Secondo quanto ricostruito, il detenuto avrebbe insistito più volte per ottenere il trasferimento in un altro istituto penitenziario. Dopo il diniego ricevuto, l’uomo avrebbe improvvisamente colpito l’agente con un violento calcio al bacino. Il poliziotto penitenziario, rimasto ferito durante l’aggressione, è stato medicato e ha ricevuto una prognosi di cinque giorni.
La vicenda assume contorni ancora più delicati alla luce di quanto sarebbe emerso da alcune fonti, secondo cui lo stesso detenuto avrebbe dichiarato apertamente di voler continuare ad aggredire il personale penitenziario fino a quando non otterrà il trasferimento richiesto. Se confermata, una situazione di questo tipo rappresenterebbe un precedente particolarmente grave per l’istituto di Tolmezzo, poiché rischierebbe di trasformare la violenza contro gli agenti in uno strumento di pressione per ottenere decisioni amministrative.
Le preoccupazioni dell’Osapp.
L’episodio di Tolmezzo si inserisce in un quadro ormai sempre più preoccupante che vede il personale di Polizia Penitenziaria esposto quotidianamente ad aggressioni, minacce e tensioni operative, spesso senza adeguati strumenti di tutela e senza risposte tempestive da parte dell’Amministrazione. “Quanto accaduto a Tolmezzo è estremamente grave – commenta Leo Beneduci, Segretario Generale dell’OSAPP– perché non siamo di fronte ad un episodio di violenza isolato, ma all’ennesimo tentativo esplicito di utilizzare le aggressioni come mezzo per ottenere un trasferimento. Se questo meccanismo dovesse passare, si rischierebbe di legittimare un pericoloso ricatto ai danni dello Stato e del Personale che lo rappresenta.”
“Desidero esprimere – prosegue Beneduci – il mio più sentito elogio e il ringraziamento dell’OSAPP a tutte le Donne e gli Uomini della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Tolmezzo, che continuano a garantire con grande professionalità, senso del dovere e spirito di sacrificio la sicurezza dell’istituto nonostante condizioni operative sempre più difficili.”
Per l’OSAPP è necessario che l’Amministrazione Penitenziaria intervenga con fermezza e tempestività, evitando che episodi di violenza possano trasformarsi in strumenti di pressione o in pericolosi precedenti che finirebbero per mettere ulteriormente a rischio l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria. L’OSAPP esprime inoltre piena solidarietà al Collega aggredito, augurandogli una pronta guarigione, ribadendo il proprio impegno a tutela della sicurezza e della dignità professionale di tutto il Corpo.




