Con i mitra al distributore, ma stavano girando un video per TikTok: denunciati per procurato allarme

E’ successo a Chions: le armi erano finte ma senza il tappo rosso.

Sembrava una possibile rapina a mano armata, con quattro persone travisate e armate nei pressi di un’area di servizio. In realtà, secondo quanto accertato dai Carabinieri, si trattava di un video destinato a TikTok, girato utilizzando repliche di armi da guerra prive dei contrassegni di sicurezza. Una bravata che ha fatto scattare un intervento d’urgenza e che si è conclusa con il sequestro delle armi giocattolo e la denuncia dei responsabili.

La segnalazione al 112

L’allarme è scattato nella mattinata del 9 maggio, quando un passante ha contattato il 112 segnalando la presenza di quattro individui con il volto coperto e armati di pistole, fucili e mitra in via Maestri del Lavoro a Chions, in provincia di Pordenone, nei pressi dell’area di servizio Tamoil.

La descrizione fornita alla centrale operativa ha fatto immediatamente temere uno scenario grave, compatibile con una possibile rapina o con un’azione violenta imminente. Per questo motivo sono stati inviati sul posto i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Pordenone e quelli della Stazione di Azzano Decimo.

L’intervento dei Carabinieri

Vista la delicatezza della situazione, i militari hanno seguito i protocolli di massima sicurezza. Le pattuglie sono arrivate sul posto con i giubbotti antiproiettile e con le armi lunghe d’ordinanza, pronte ad affrontare quella che, almeno in un primo momento, appariva come una minaccia reale.

Quando si sono visti circondati dai Carabinieri, i quattro — due uomini e due donne, tutti trentenni — hanno immediatamente lasciato cadere a terra i mitra e i fucili che avevano in mano, alzando le braccia e chiedendo ai militari di non sparare.

Le armi erano repliche, ma senza tappo rosso

Il controllo ha chiarito poco dopo cosa stesse accadendo. I quattro indossavano tute mimetiche, con i volti parzialmente coperti da passamontagna e kefiah, e stavano utilizzando repliche di armi da guerra per girare un video da pubblicare sulla piattaforma TikTok.

Le armi, però, erano prive del tappo rosso di sicurezza e, per aspetto, risultavano del tutto simili ad armi vere. Proprio questo dettaglio ha reso la scena estremamente realistica agli occhi del passante e ha portato alla mobilitazione immediata delle forze dell’ordine.

Denunciati i quattro trentenni

La vicenda si è conclusa con il sequestro delle armi giocattolo e con la denuncia dei quattro responsabili per procurato allarme e porto illecito di armi od oggetti atti ad offendere.

Secondo quanto ricostruito, il comportamento dei quattro ha provocato un ingiustificato allarme pubblico e ha comportato anche un concreto rischio per la loro stessa incolumità. La circolazione in pubblico con armi prive dei contrassegni di sicurezza, infatti, costituisce un illecito penale e può generare situazioni potenzialmente molto pericolose, soprattutto quando l’intervento delle forze dell’ordine avviene in un contesto che appare, a tutti gli effetti, come una minaccia reale.