Truffa del finto incidente ai danni di un’anziana di Buja: arrestati.
Il copione è quello, purtroppo noto, del sedicente avvocato e del finto incidente stradale. Ma questa volta i truffatori non hanno fatto i conti con gli agenti della Squadra Mobile di Udine, che li hanno tallonati per ore, seguendo ogni loro mossa tra Trieste, Buja e il capoluogo friulano.
La dinamica.
Lo scorso 28 gennaio, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza tre uomini, tutti connazionali provenienti da fuori regione, accusati di truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana di 84 anni residente a Buja.
La mattina stessa, gli agenti avevano intercettato un’auto sospetta con a bordo due uomini nel centro friulano, e l’hanno seguita fino a Trieste e poi nuovamente a Buja. Verso le 15.15, il passeggero è sceso dall’auto ed è entrato nell’abitazione della vittima, mentre il conducente ha percorso le vie vicine a bassa velocità per circa 20 minuti, probabilmente nel tentativo di eludere eventuali controlli. Intorno alle 15.45, il giovane è uscito dall’abitazione per risalire sul veicolo, sempre tenuto sotto osservazione dagli agenti.
Nel frattempo, la figlia dell’anziana ha contattato la Polizia, spiegando di essere stata chiamata dalla madre e di aver capito così che la donna era appena stata truffata. La vittima aveva infatti ricevuto la telefonata di un fantomatico avvocato, che le riferiva che la figlia era rimasta coinvolta in un incidente stradale con una bambina ferita, per la quale servivano soldi. Non avendo contanti, l’anziana aveva consegnato due fedi, un anello, due catenine d’oro con ciondoli e dei gemelli, posizionandoli sul tavolo in attesa del presunto collaboratore dell’avvocato.
Il pedinamento fino a Udine e l’arresto.
L’auto è stata seguita fino a Udine, dove gli agenti hanno notato un terzo giovane nei pressi del veicolo. Il passeggero dell’auto gli ha consegnato qualcosa prima di dirigersi verso una struttura ricettiva a pochi metri di distanza. A questo punto, un equipaggio ha bloccato l’auto con due uomini a bordo, mentre il personale restante ha identificato l’ospite dell’hotel. Al termine della perquisizione, è stata recuperata tutta la merce rubata all’anziana.
Al termine dell’operazione, i tre uomini sono stati arrestati e portati alla Casa Circondariale di Udine, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dopo la convalida, il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre, dove permangono tuttora.
I consigli della polizia contro le truffe.
Nell’occasione, la Polizia di Stato raccomanda a tutti, in particolare agli anziani che vivono da soli, di seguire questi pochi ma utilissimi consigli/raccomandazioni.
–Se vi chiamano al telefono dicendo che un vostro parente ha bisogno di soldi per non essere arrestato o per delle cure mediche interrompete la comunicazione, è una truffa! E se volete chiamare il parente che sarebbe in difficoltà fatelo con altro apparecchio telefonico o cellulare, diverso da quello sul quale avete ricevuto la telefonata sospetta, perché i truffatori riescono a “tenere occupata” la line telefonica, non consentendovi di trovare la linea o permettendovi solo di parlare con un altro loro complice.
–Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa, anche se vestono uniformi o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. In caso di dubbio non esitate a contattare il Numero Unico Emergenza 112 e chiedere ausilio.
–Non date soldi a sconosciuti che si qualifichino come agenti, funzionari di Enti pubblici o privati, avvocati: ricordate che nessun Ente, e tantomeno le forze di Polizia, manda personale a casa per il pagamento di bollette o multe, per effettuare rimborsi o sostituire banconote false. Non riponete soldi e gioielli in frigo o altro luogo indicatovi dai presunti agenti: non stanno svolgendo alcuna disinfestazione e non ci sono pericoli! Chiamate invece subito la Polizia di Stato!
–Tenete accanto al telefono un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità, da avere così a portata di mano in caso di necessità o controlli. E comunque non chiamare mai, in caso di sospetti, numeri forniti dall’estraneo alla porta o al telefono per avere rassicurazioni: dall’altra parte del telefono ci sarà sempre un complice del malintenzionato!
-Un consiglio anche per i più giovani ed i vicini di persone anziane: non lasciate sole le persone anziane, interessatevi alla loro quotidianità, ricordate loro di chiamarvi per qualsiasi dubbio o necessità, o se ricevono visite di estranei, e non esitate a chiamare la Polizia di Stato per segnalare ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga il vostro anziano vicino di casa.




