Da Candusso al Centro stupri quando la violenza sulle donne è moda deplorevole

Il tema della violenza sulle donne in Fvg.

La bufera che ha investito Roberto Contessi, presidente di Ance Fvg, riaccende i riflettori sulla violenza sulle donne. Già, perché in tempi più o meno recenti, altre frasi social o comportamenti hanno costituito una moda deplorevole.

Bufera sul presidente di Ance Fvg per la frase razzista e sessista.

A inizio anno, un altro friulano era balzato agli onori della cronaca – anche nazionale – per alcuni commenti sopra le righe. Era capitato a Giovanni Candusso, consigliere comunale di San Daniele, che in merito all’episodio di violenza accaduto la notte di Capodanno sulla salita del Castello di Udine aveva scritto sui social che la donna “se l’è andata a cercare”. Un’affermazione che aveva scatenato moltissimi commenti di condanna ed era stata stigmatizzata anche dall’intero consiglio comunale sandanielese.

In tempi più recenti, invece, sono finiti nell’occhio del ciclone alcuni giovani. I ragazzi, tutti legati a famiglie “bene”, avevano sfoggiato alla discoteca Kursaal di Lignano delle magliette recanti la scritta “Centro stupri”. Risultato: locale chiuso, suo malgrado, per 15 giorni e apertura di un’inchiesta da parte della Questura di Udine.

In discoteca a Lignano con la maglietta che inneggia allo stupro, la Questura apre un’indagine sui ragazzi.

Ecco perché, sul tema relativo alla violenza sulle donne, è necessario mantenere alta l’attenzione.

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