Invito a comparire per un 80enne residente in Friuli nell’inchiesta sui cecchini del weekend a Sarajevo.
C’è un indagato per omicidio volontario continuato e aggravato nell’inchiesta sul caso dei cosiddetti “cecchini del weekend”, le persone che avrebbero pagato per andare a uccidere civili — donne, anziani e bambini — durante l’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1995.
Secondo quanto emerso, nell’ambito delle indagini condotte dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, coordinate dal pubblico ministero Alessandro Gobbis della Procura di Milano, guidata dal procuratore capo Marcello Viola, è stato notificato oggi un invito a comparire per interrogatorio.
Il provvedimento riguarda un uomo di 80 anni, ex autotrasportatore, residente in provincia di Pordenone. L’interrogatorio è stato fissato per lunedì prossimo. L’indagine ricostruisce uno dei capitoli più cupi della guerra nei Balcani, puntando a fare luce sulle responsabilità individuali di chi avrebbe partecipato, anche a pagamento, alle azioni di cecchinaggio contro la popolazione civile durante l’assedio della capitale bosniaca.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli, ma l’atto notificato segna un passaggio cruciale in un’inchiesta che mira a individuare e perseguire, a distanza di decenni, presunti crimini di guerra rimasti finora senza risposta giudiziaria.




