Schianto tra una moto ed un’auto all’uscita di Mortegliano, muore a 45 anni il giorno prima del suo compleanno. Gravissima l’altra conducente ustionata

L’incidente all’uscita di Mortegliano.

Ha fatto un volo di 20 metri, sbalzato dalla moto, e non si è più rialzato. Il suo corpo era ancora lì, posato sul marciapiede, subito dopo l’uscita di Mortegliano, nella strada che porta a Talmassons. Inutili sono stati i soccorsi, questo pomeriggio, poco dopo le 19, dell’ambulanza del 118 per Ermanno Germano, 45 anni di Flumignano. Avrebbe compiuto gli anni domani e con il fratello Marino, stava andando verso casa, dove l’aspettava la moglie Sandra e la figlia di 11 anni.

Lui lo precedeva con la moto, comprata lo scorso settembre. Il fratello dietro, in auto. All’uscita di Mortegliano si è trovato davanti la morte. Un’utilitaria, guidata da una 58enne residente nel comune, gli ha sbarrato la strada. L’uomo non è riuscito probabilmente nemmeno a frenare. Con la moto si è conficcato nel paraurti ed è volato sul marciapiede, dove è morto sul colpo. Quasi contemporaneamente l’auto ha preso fuoco e la conducente è viva per miracolo, grazie all’autista di una betoniera, lì di passaggio, che ha prestato i primi soccorsi e spento l’incendio.

La 58enne presenta diverse ustione sul corpo e si trova attualmente ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Udine. Ermanno, sposato con una figlia di 11 anni, appartiene ad una famiglia molto nota in zona, che gestiva le macellerie di Terenzano, Zugliano e Pozzuolo. Ed è proprio la storica macelleria di famiglia a Pozzuolo che Ermanno aveva recentemente rilevato, dandola in affitto al panificio Paoluzzi. Ma lui non aveva scelto una carriera dietro al bancone. Lavorava alla scuola di agraria di Pozzuolo, dove svolgeva la funzione di tutor per gli studenti e tutti lo conoscevano come il “professore”.

Prima aveva collaborato per diversi anni con l’Ersa. La sua grande passione era la montagna, che condivideva con la moglie Sandra e la figlia. La moto l’aveva presa lo scorso settembre per seguire il fratello gemello Sandro. “Quando ho visto Ermanno a Natale gli ho detto: mi raccomando con la moto, stai attento”, ricorda la sorella Laura. Parole questa sera dolorosamente profetiche.

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