Chi subisce l’occupazione abusiva della propria casa non deve pagare le tasse sull’immobile. La scelta della Regione Friuli Venezia Giulia è netta: in situazioni del genere il proprietario non può essere trattato come se avesse la piena disponibilità del bene e non può essere lasciato solo a farsi carico del peso fiscale.
La Giunta regionale ha approvato i criteri operativi per l’applicazione dell’esenzione totale dall’Ilia (l’Imposta locale immobiliare autonoma) per tutti gli immobili non utilizzabili né disponibili a causa di occupazioni abusive. Con questo provvedimento si definiscono anche i rimborsi per i Comuni, che verranno interamente coperti dalla Regione per le minori entrate.
“Si tratta di una misura di buon senso – ha spiegato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti – che riconosce una situazione profondamente ingiusta vissuta da molti cittadini: perdere la disponibilità della propria casa e continuare comunque a dover pagare le imposte. Ristabiliamo un principio di equità”.
Come funziona lo stop e i requisiti per l’esenzione dall’Ilia.
Per poter beneficiare del blocco del pagamento dell’Ilia l’esenzione scatta solo per gli immobili per i quali i proprietari abbiano già presentato regolare denuncia all’autorità giudiziaria o abbiano avviato un’azione giudiziaria penale per occupazione abusiva.
I criteri attuali definiscono nello specifico le modalità e i rimborsi relativi all’anno d’imposta 2025. Per garantire la massima trasparenza ed evitare abusi, l’intero meccanismo prevede verifiche puntuali da parte degli uffici per accertare la veridicità delle dichiarazioni e l’effettivo stato di occupazione. I proprietari dovranno quindi presentare le relative dichiarazioni e i Comuni avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per trasmettere i dati alla Regione, che liquiderà i fondi di ristoro entro la fine dello stesso anno.
