Corrente “gratis” per un anno intero: l’allaccio abusivo scoperto dietro casa

Un cavo collegato direttamente alla linea elettrica alimentava un’intera abitazione senza passare dal contatore. L’allaccio abusivo è stato scoperto a Vigonovo di Fontanafredda dalla Polizia Locale, insieme ai Carabinieri della Stazione di Fontanafredda. L’impianto è stato sequestrato e tre persone, tutte sulla quarantina, sono state denunciate a piede libero alla Procura di Pordenone con l’ipotesi di concorso in furto aggravato.

Il cavo dalla linea elettrica alla casa

L’indagine è partita dalla raccolta di informazioni sul territorio ed è proseguita con i rilievi tecnici eseguiti all’esterno dell’abitazione dagli agenti della Polizia Locale con il personale specializzato di E-Distribuzione.

Il cavo correva lungo il retro dell’edificio, dopo essere stato collegato alla linea elettrica aerea, e raggiungeva il sottotetto della casa. Da lì arrivava a un quadro elettrico dedicato, attraverso il quale veniva alimentato l’impianto domestico senza che i consumi fossero registrati dal contatore.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha disposto la perquisizione dell’abitazione, un edificio residenziale confinante con altre case.

Alimentava elettrodomestici, caldaia e condizionatori

Per effettuare l’intervento in sicurezza è stata impiegata anche una squadra tecnica con piattaforma aerea. I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire il sistema utilizzato per prelevare l’energia.

La derivazione dalla linea principale era realizzata attraverso morsetti in grado di perforare la guaina isolante e consentire il prelievo di corrente senza tagliare il cavo. L’energia arrivava quindi a un quadro dotato di interruttore magnetotermico e salvavita dedicati.

Da quel punto veniva alimentato l’intero impianto della casa, compresi elettrodomestici, caldaia elettrica e condizionatori. Al momento del controllo, le misurazioni effettuate dai tecnici hanno rilevato che il prelievo di corrente era ancora in corso.

Secondo una prima ricostruzione, l’allaccio sarebbe rimasto attivo per oltre un anno. È ora E-Distribuzione a dover quantificare l’energia che sarebbe stata sottratta.

Impianto smantellato e sequestrato

L’operazione, condotta nel mese di settembre dall’intero Comando della Polizia Locale guidato da Marco Sartori, ha richiesto anche la gestione di momenti di tensione con gli occupanti dell’abitazione. Agenti e Carabinieri hanno portato a termine l’intervento e messo in sicurezza l’area.

Cavi, morsettiere e dispositivi di protezione sono stati rimossi e posti sotto sequestro penale. Le tre persone coinvolte sono state denunciate a piede libero: si tratta di un’ipotesi di reato e la loro posizione dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria.

“Confermiamo la linea dura contro chi non rispetta le regole e grava economicamente sui cittadini onesti e laboriosi. Certi comportamenti non saranno tollerati”, ha dichiarato il vicesindaco con delega alla Sicurezza Alessandro Feltrin. Il sindaco Michele Pegolo ha invece sottolineato “la competenza e la tempestività dimostrate dalla nostra Polizia Locale”, insieme alla collaborazione con i Carabinieri, definendole un elemento importante per la sicurezza della comunità.