L’uomo era in malattia per una discopatia lombare.
Fingere una patologia per sottrarsi al servizio, salvo poi dedicarsi al potenziamento muscolare in palestra. È questa la condotta che è costata la condanna a un graduato dell’Esercito italiano, in servizio presso il 4° Reggimento “Genova cavalleria” di Palmanova. La Corte dei conti lo ha condannato a risarcire allo Stato 652 euro, oltre alle spese di giudizio, per l’assenza ingiustificata dal servizio.
Secondo quanto ricostruito dai magistrati contabili, il militare si sarebbe assentato per 13 giorni, dal 13 al 26 ottobre 2021, dichiarando una lombalgia da discopatia. In quel periodo, tuttavia, sarebbe stato visto più volte in palestra: cinque accessi documentati durante i quali avrebbe svolto esercizi con pesi e attrezzi, attività giudicate incompatibili con la patologia lamentata e non riconducibili a semplice ginnastica riabilitativa.
Il militare, era già stato condannato dal tribunale militare di Verona a sei mesi di reclusione per simulazione di infermità aggravata e truffa militare aggravata, sentenza poi confermata in appello e divenuta definitiva. Proprio da quel giudicato la Corte dei conti ha preso le mosse per accertare la responsabilità amministrativo-contabile.




