Arrestato un 30enne a Porcia.
Una serata di violenza alimentata da alcol e droga a Porcia. Un trentenne è stato arrestato in flagranza dopo aver minacciato i familiari con un coccio di vetro, tentato di appiccare un incendio nell’appartamento e aggredito gli agenti intervenuti, arrivando a mordere al polpaccio un poliziotto.
L’episodio risale a domenica 8 febbraio, quando le Volanti della Questura di Pordenone sono intervenute in un’area condominiale di Porcia a seguito della segnalazione di una violenta lite domestica in corso. All’arrivo, l’uomo si trovava in evidente stato di alterazione psico-fisica e manteneva un atteggiamento aggressivo nei confronti della madre e del patrigno.
Secondo quanto ricostruito, durante i primi momenti dell’intervento l’uomo avrebbe brandito un frammento di vetro, scagliandosi verso il marito della madre e minacciandolo di morte. Alla donna avrebbe poi intimato di consegnargli il telefono, urlando che, in caso contrario, avrebbe dato fuoco alla casa. I familiari sono riusciti a mettersi in salvo trovando rifugio da parenti, mentre lui è rientrato nell’appartamento.
Pochi istanti dopo, la situazione è precipitata: accesi i fornelli del gas, il trentenne ha appiccato le fiamme a un rotolo di carta da cucina, consentendo al fuoco di attecchire su pensili e pareti. L’intervento tempestivo degli agenti ha impedito che l’incendio si propagasse al resto dell’abitazione e agli appartamenti vicini.
Nel tentativo di bloccarlo, i poliziotti sono stati affrontati con sputi e calci; uno di loro è stato morso al polpaccio, riportando una lesione giudicata guaribile in tre giorni. Anche una volta immobilizzato e ammanettato, l’uomo ha continuato a proferire gravi minacce, promettendo ritorsioni contro le forze dell’ordine.
Mercoledì 11 febbraio l’arrestato è comparso davanti al gip del Tribunale di Pordenone, che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. A suo carico i reati di minacce aggravate dall’uso di un oggetto atto a offendere, tentato incendio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Una notte che, per un intero condominio, resterà a lungo impressa come un incubo sfiorato.




