Schianto contro la corriera, muore Marco Pozzi. Probabile un malore alla guida

Marco Pozzi aveva 74 anni, era stato capogruppo degli Alpini di Amaro fino ad un mese fa.

Un’intera comunità sotto shock per la scomparsa di Marco Pozzi, 74 anni, morto dopo il violento scontro tra la sua auto e una corriera lungo la Statale 52 bis “Carnica”, all’altezza del ponte di Cedarchis ad Arta Terme. L’uomo, alpino molto conosciuto in zona, sarebbe stato colpito da un arresto cardiaco: tra le ipotesi al vaglio c’è infatti quella di un malore alla guida.

Lo schianto contro la corriera

Pozzi, classe 1951, originario di Amaro ma residente a Tolmezzo, viaggiava a bordo della sua Dacia Sandero quando si è scontrato frontalmente con una corriera. L’impatto è stato violentissimo: la parte anteriore dell’auto è andata completamente distrutta e il veicolo è rimasto incastrato sotto il lato sinistro del bus, rendendo estremamente complesse le operazioni di soccorso. A bordo della bus viaggiavano una trentina di persone: nessuno di loro ha riportato ferite.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il personale sanitario e i vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per liberare il 74enne dalle lamiere. Una volta estratto dall’abitacolo, Pozzi era già in arresto cardiaco.

I sanitari hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione, procedendo anche con l’intubazione sul posto. Trasportato in elicottero all’ospedale di Udine, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero. Le cause del decesso sarebbero riconducibili a un malore più che ai traumi riportati nello schianto, ma saranno gli accertamenti a chiarire definitivamente la dinamica. Il traffico lungo la Statale 52 bis è rimasto bloccato e congestionato per diverse ore in entrambe le direzioni, con pesanti ripercussioni sulla viabilità della zona.

Il cordoglio della comunità per un alpino stimato

Marco Pozzi era una figura molto conosciuta e apprezzata in Carnia. Ex funzionario comunale ad Amaro negli anni successivi al terremoto del 1976 e poi a Sutrio, aveva ricoperto dal 2019 al 2025 il ruolo di capogruppo dell’Ana di Amaro, gruppo “Fausto Rainis”.

Appena un mese fa aveva passato il testimone, dopo sei anni di impegno alla guida del sodalizio, restando comunque nel direttivo. Sempre presente alle adunate e alle iniziative del gruppo, era considerato un punto di riferimento per la comunità alpina locale.

Lascia la moglie, due figlie, un nipote e i fratelli Lucio e Antonio. In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando alla famiglia e al gruppo Alpini di Amaro, colpiti da una perdita che lascia un vuoto profondo nel tessuto sociale della zona.