Spaccate nella notte nel centro di Udine, colpiti l’Adoro Cafè e l’Osteria Venerio

Due locali presi di mira a poche decine di metri di distanza, vetrate distrutte, tracce di sangue tra gli arredi e danni che rischiano di superare di gran lunga il valore della refurtiva. È il bilancio della notte di venerdì 31 luglio nel centro di Udine, dove i ladri hanno colpito l’Osteria Venerio, in via Savorgnana, e l’Adoro Cafè, affacciato su piazza Venerio.

In entrambi i ladri sono entrati utilizzando un sampietrino per mandare in frantumi le vetrate. Gli episodi, avvenuti a poca distanza, fanno pensare che quasi sicuramente ci sia dietro la mano della stessa persona.

All’Osteria Venerio

Particolarmente violenta l’intrusione all’Osteria Venerio. Dopo aver infranto una finestra, il responsabile è riuscito a passare attraverso una piccola apertura circondata da vetri rotti, ferendosi durante l’ingresso.

All’interno del locale sono state trovate numerose tracce di sangue, finite sui vetri e su alcuni arredi. Una situazione che ha costretto il titolare, Gianni Perniola, a occuparsi della pulizia e della sanificazione prima di poter riprendere regolarmente l’attività.

Dall’osteria sarebbero stati portati via circa 80 o 90 euro in monete, due bottiglie di vino e due terminali Pos. Una refurtiva di valore contenuto, che sarebbe stata successivamente abbandonata durante la fuga e recuperata dalle forze dell’ordine.

Il responsabile sarebbe stato inseguito in direzione della stazione ferroviaria, riuscendo però a far perdere le proprie tracce dopo essere passato attraverso la zona dei binari. Sul posto sono intervenuti prima i carabinieri e successivamente la polizia, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta successione degli eventi e identificare l’autore delle spaccate.

Danni per migliaia di euro all’Adoro Cafè

Poco distante è stato colpito anche l’Adoro Cafè di piazza Venerio. Il malvivente ha mandato in frantumi una grande vetrata per entrare nell’attività. All’interno non sarebbero stati trovati contanti, mentre, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato sottratto un telefono cellulare.

Anche in questo caso il valore dell’eventuale bottino appare limitato rispetto ai danni provocati. La sostituzione della vetrata potrebbe infatti costare diverse migliaia di euro.

“È l’ottava volta, passa la voglia di lavorare”

A pesare maggiormente, oltre alle spese e alla giornata di lavoro compromessa, è la sensazione di insicurezza denunciata dal titolare dell’Osteria Venerio, Gianni Perniola. Per lui è l’ottavo furto subito in cinque anni.

“Anche stanotte abbiamo subito l’ennesimo furto con scasso. Il giorno prima, invece, un cliente è stato scippato mentre era seduto al tavolo”, ha scritto il ristoratore sui social.

Poi il duro appello alle istituzioni: “Siamo buoni solo per pagare tonnellate di tasse o pensate anche di tutelarci? Ha un senso lavorare in queste condizioni?”. Parole che raccontano la rabbia e lo sconforto di chi si trova nuovamente a fare i conti con serramenti da riparare, locali da ripulire e attività da riavviare.

Già nel febbraio scorso Perniola aveva portato il tema della sicurezza del centro di Udine davanti alle telecamere nazionali, intervenendo nella trasmissione Dritto e Rovescio” su Rete 4. In quell’occasione aveva raccontato di aver subito sette furti in cinque anni e aveva manifestato il timore che, senza interventi concreti, potesse diventare sempre più difficile continuare a lavorare.