Caso di Dengue a San Vito al Tagliamento, le vie interessate dalla disinfestazione

Un caso umano di dengue ha fatto scattare le procedure sanitarie straordinarie a San Vito al Tagliamento. Il Comune, dopo la segnalazione ricevuta dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale il 30 luglio, ha disposto interventi urgenti per ridurre la presenza delle zanzare del genere Aedes, in particolare della zanzara tigre, responsabili della trasmissione del virus.

Trattamenti in un raggio di 400 metri

Le operazioni interesseranno tutte le strade e le proprietà comprese in un raggio di circa 400 metri attorno a via Risorgimento.. L’intervento prevede trattamenti adulticidi contro le zanzare già sviluppate, operazioni larvicide e controlli per individuare ed eliminare eventuali ristagni d’acqua nei quali possono proliferare le larve.

Le disinfestazioni notturne sono programmate dall’1 al 3 agosto 2026, dalle 2 alle 6 del mattino. A partire dalla mattina del 31 luglio, dalle 8.30, sono inoltre previsti interventi porta a porta, con il trattamento dei tombini presenti nelle aree private e l’ispezione di possibili focolai.

Le indicazioni per i residenti

Durante le operazioni notturne, i residenti dell’area interessata dovranno restare all’interno delle abitazioni, chiudere porte e finestre e spegnere gli impianti di ricambio dell’aria.

Il Comune invita inoltre a tenere al chiuso gli animali domestici, coprire ciotole e ricoveri con teli di plastica, proteggere orti e colture e non lasciare il bucato all’esterno. Durante i trattamenti dovranno essere evitati anche il transito e la sosta nelle aree coinvolte.

Dopo la disinfestazione, mobili, giochi per bambini e oggetti rimasti all’aperto dovranno essere puliti utilizzando guanti. In caso di contatto accidentale con i prodotti impiegati, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.

Controlli nei cortili e nelle proprietà private

L’ordinanza impone ai residenti, agli amministratori condominiali, ai commercianti e ai gestori delle attività presenti nella zona di consentire l’accesso al personale sanitario, alla Protezione civile, alla Polizia locale, ai dipendenti comunali e agli operatori incaricati della disinfestazione.

Particolare attenzione dovrà essere riservata a sottovasi, secchi, bidoni, tombini, grondaie, copertoni, piscine non utilizzate e qualsiasi recipiente nel quale possa accumularsi acqua. I contenitori dovranno essere svuotati, coperti o protetti con reti e coperchi a tenuta.

Il Comune chiede anche di tagliare periodicamente l’erba, eliminare sterpi e rifiuti e trattare con prodotti larvicidi l’acqua presente nei tombini e nei pozzetti privati. L’inosservanza delle disposizioni previste dall’ordinanza può comportare una sanzione amministrativa.