Truffa del finto carabiniere, sottratti gioielli per 15mila euro: arrestati due campani

Il raggiro ai danni di una 72enne della Bassa Friulana.

Due uomini residenti a Napoli, di 25 e 43 anni, sono stati arrestati dai carabinieri nell’ambito di un’indagine su una truffa ai danni di un’anziana coppia avvenuta nella Bassa friulana nel maggio del 2025. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latisana con il supporto dei colleghi campani, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Udine su richiesta della Procura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sarebbero responsabili di una truffa messa a segno il 22 maggio dello scorso anno ai danni di una donna di 72 anni, alla quale sarebbero stati sottratti gioielli in oro per un valore superiore ai 15mila euro.

Il raggiro con la falsa chiamata del “maresciallo”

Il piano sarebbe stato messo in atto nella tarda mattinata di quel giorno. La vittima, che si trovava in casa insieme al marito, ricevette una telefonata da uno sconosciuto che si presentò falsamente come maresciallo dei carabinieri. L’uomo le comunicò che la targa dell’auto della coppia sarebbe stata clonata e utilizzata per compiere alcune rapine.

Con questo pretesto, il truffatore convinse il marito della donna a recarsi alla locale stazione dei carabinieri per firmare un presunto verbale. Una volta rimasta sola in casa, la settantaduenne sarebbe stata contattata da un secondo complice che, fingendosi un militare dell’Arma, le avrebbe chiesto di raccogliere tutti i preziosi presenti nell’abitazione, sostenendo che sarebbe passato a ritirarli per effettuare dei controlli. La donna, fidandosi di quanto le era stato riferito, consegnò i monili in oro, che i truffatori riuscirono così a portare via.

Le indagini dei carabinieri

Solo dopo aver raccontato l’accaduto ai familiari, la coppia avrebbe compreso di essere stata vittima di un raggiro. Sono quindi scattate le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Latisana, coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine.

Gli accertamenti, condotti attraverso l’analisi delle testimonianze e delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, hanno permesso agli investigatori di risalire all’identità dei due presunti autori della truffa, poi raggiunti dalla misura cautelare.

L’invito a segnalare situazioni sospette

L’episodio, che ha coinvolto due anziani coniugi della Bassa friulana, rappresenta anche un’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione. I carabinieri invitano infatti i cittadini a contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112 in caso di situazioni sospette o potenzialmente pericolose.

La collaborazione tra cittadini, vittime e forze dell’ordine, sottolinea l’Arma, resta uno strumento fondamentale per individuare e contrastare questo tipo di truffe, che colpiscono in particolare le persone anziane.