Oltre 21mila imprese femminili in Friuli Venezia Giulia: spinta su innovazione e start-up

Nonostante una lieve flessione nel numero complessivo, l’imprenditoria femminile in Friuli Venezia Giulia mostra segnali di consolidamento e maggiore orientamento all’innovazione. È quanto emerge dal report elaborato dal Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, diffuso per la Giornata internazionale della donna e aggiornato ai dati del 31 dicembre 2025 (con focus sulle start-up fino a febbraio 2026).

Oltre 21 mila imprese guidate da donne in regione

Al termine del 2025 le imprese femminili registrate in Friuli Venezia Giulia sono 21.685, pari al 22,4% del totale regionale. Un dato che colloca la regione leggermente sopra la media nazionale (22,3%) e davanti ad altre realtà del Nord come Veneto (20,6%) e Trentino-Alto Adige (18,4%).

Lo stock complessivo registra però una lieve flessione dello 0,2%, con circa 50 imprese in meno rispetto all’anno precedente. Le variazioni territoriali mostrano comunque andamenti differenziati: Udine segna -0,2%, Pordenone -1,3%, mentre Gorizia cresce dell’1,1% e Trieste dello 0,6%.

Nel 2025 le nuove iscrizioni di imprese femminili sono state 1.342, un dato sostanzialmente in linea con l’anno precedente. I settori più dinamici restano quelli dei servizi alla persona (13,9%), del commercio (11,6%) e dell’alloggio e ristorazione (8,5%).

Più società di capitale e maggiore resilienza

Il segnale più positivo riguarda la struttura delle aziende. Al netto delle cancellazioni d’ufficio, le società di capitale guidate da donne crescono dell’1,9%, pari a 77 imprese in più. Al contrario, calano le società di persone (-3%) e le imprese individuali (-0,3%).

“Il rafforzamento delle forme giuridiche più strutturate è un indicatore di maggiore resilienza e visione a lungo termine”, commenta il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo.

Start-up innovative in crescita

Accanto al consolidamento delle imprese, cresce anche l’innovazione. A febbraio 2026 le start-up innovative femminili in Friuli Venezia Giulia sono 27 e rappresentano il 12,8% del totale regionale, con un incremento dell’incidenza di tre punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Quasi una su tre opera nel settore energetico ad alto contenuto tecnologico, segnale di un progressivo orientamento verso comparti ad elevato valore innovativo.

Webinar sull’intelligenza artificiale per le imprenditrici

Proprio per sostenere questa transizione tecnologica, il Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio — composto da una ventina di imprenditrici delle province di Udine e Pordenone — ha avviato il percorso formativo “IA al lavoro”, un ciclo di tre webinar dedicati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle attività aziendali.

“Il Comitato ha ideato il percorso perché ritiene fondamentale la formazione delle imprenditrici su un tema cruciale come quello dell’innovazione e, soprattutto, dell’intelligenza artificiale, dove le imprese femminili non possono restare indietro — spiega la presidente del Comitato, Renata Lirussi —. Vogliamo andare oltre i tecnicismi e sfatare i falsi miti, fornendo strumenti che permettano di potenziare fin da subito le attività quotidiane e risparmiare tempo prezioso”.

Gli incontri online, della durata di tre ore ciascuno (dalle 9.30 alle 12.30), si terranno il 16 marzo, il 30 marzo e il 13 aprile. Il primo appuntamento sarà dedicato ai concetti base del machine learning e alle prime applicazioni pratiche; il secondo al prompt engineering, mentre l’ultimo affronterà i temi di etica, privacy, Gdpr e normativa europea sull’intelligenza artificiale.

Settori e identità dell’imprenditoria femminile

Il report evidenzia inoltre la forte presenza delle imprese femminili nei servizi alle famiglie, dove rappresentano il 45,4% del totale di settore. Seguono l’alloggio e la ristorazione (33,6%), il commercio (25,1%) e il settore primario (24,8%).

Le imprese guidate da donne risultano anche mediamente più giovani e più internazionali. Il 9,3% è guidato da imprenditrici under 35 (contro il 7,2% delle imprese non femminili), mentre il 16,6% ha titolari straniere, rispetto al 14,4% della controparte maschile. Tra le nazionalità prevalenti figurano quella cinese (13,7%) e quella rumena (10,5%).

Occupazione femminile sopra la media italiana

Il rapporto dedica spazio anche al mercato del lavoro. Secondo i dati Istat più recenti (2024), il tasso di occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni in Friuli Venezia Giulia raggiunge il 68,7%, superando di oltre 11 punti percentuali la media italiana del 57,4%.

Anche il tasso di disoccupazione femminile (15-74 anni) si mantiene più basso rispetto al dato nazionale: 5,1% contro il 7,3%, con un trend in calo negli ultimi cinque anni. Resta però evidente il divario nel lavoro part-time: l’81,9% degli occupati con questo tipo di contratto è donna, contro il 18,1% degli uomini.