Udine ai primi posti in Italia per l’export di prodotti siderurgici e acciaio

La provincia di Udine seconda in Italia.

Udine è la seconda provincia italiana per valore dell’export di prodotti siderurgici, preceduta soltanto da Brescia. Escludendo dalle esportazioni totali quelle relative ai tubi e ai prodotti della prima trasformazione dell’acciaio (quindi solo prodotti della siderurgia in senso stretto), Udine precede Brescia di oltre 100 milioni di euro.

Si può partire da questi rilievi statistici per comprendere l’interesse e l’attenzione con cui Confindustria Udine ha accolto, ieri mattina, a palazzo Torriani, una delegazione di imprenditori di Confindustria Brescia, guidata da Marco Capitanio, presidente della Piccola Industria, e da Filippo Schittone, direttore generale, e composta, tra gli altri, pure da Pietro Almici, vicepresidente di Anima, organizzazione industriale di categoria del sistema Confindustria che rappresenta le aziende della meccanica, e Marcello Gelfi, professore ordinario di Ingegneria industriale e dell’informazione ambito Metallurgico.

A ricevere la delegazione confindustriale bresciana erano presenti, a palazzo Torriani, numerosi imprenditori friulani, tra cui la vicepresidente dell’Associazione Anna Mareschi Danieli, il vicepresidente con delega alla Piccola Industria, Massimiliano Zamò, il vicepresidente con delega all’Innovazione Dino Feragotto, i capigruppo Matteo Di Giusto, Massimo Masotti e Marco Vidoni, nonché il past president Adriano Luci.

Nel pomeriggio la delegazione bresciana ha fatto poi visita all’Uniud lab Village, il polo di ricerca avanzata dell’Ateneo. Uno spazio di innovazione tecnologica, in cui il mondo accademico e quello dell’industria collaborano e condividono strutture, strumenti e risorse per lo sviluppo del territorio.

Un’occasione di confronto importante, dunque, per due territori storici in Italia sul fronte della produzione e lavorazione dei metalli, ma prima ancora accomunati dal dinamismo imprenditoriale, da un forte legame tra le imprese e i rispettivi territori e da una consolidata cultura del lavoro e del saper fare.

La sessione mattutina di lavoro, imperniata principalmente in presentazioni reciproche e networking tra associati, è stata introdotta proprio dalla vicepresidente Mareschi Danieli, che ha riassunto, a beneficio degli imprenditori ospiti, i punti di forza dell’industria della provincia di Udine che, con riferimento al primo semestre 2022, contribuisce al 39% dell’export regionale. In Provincia di Udine sono ubicate il 48,2% delle localizzazioni manifatturiere regionali (quasi 6mila) e il 41,2% degli addetti manifatturieri (oltre 47mila). 

Con un focus specifico, Mareschi Danieli si è poi soffermata sull’industria metalmeccanica friulana, vera colonna portante della nostra manifattura assieme ai comparti legno-arredo e alimentare.

L’industria metalmeccanica della provincia di Udine conta quasi 24 mila addetti, il 50,5% degli addetti manifatturieri provinciali e il 37,7% degli addetti metalmeccanici regionali. Sono oltre 1.800 le localizzazioni metalmeccaniche attive (sedi di impresa + filiali), il 41,3% dell’intera regione.

In provincia di Udine, sulla base dei dati dell’indagine congiunturale elaborata dall’Ufficio Studi di Confindustria Udine, nel 2021, l’indice della produzione nell’industria meccanica provinciale, ha fatto registrare un aumento annuo del 7,1%. Nel primo semestre del 2022 la produzione metalmeccanica si è confermata pressoché in linea con il livello raggiunto nello stesso periodo dello scorso anno.

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