Trova un vicino che gli usa la corrente in giardino, non lo denuncia perché è povero

Trova un vicino che usa la sua corrente, ma non lo denuncia.

Pizzica un vicino di casa nel suo giardino. Ma poi, vista la situazione di disagio economico dell’intruso, decide non soltanto di non sporgere denuncia, ma anche di rivolgere un appello alle istituzioni affinché aiutino l’uomo.

Accade a Faedis, in borgo Canal del Ferro. Qui, un cittadino di Udine è proprietario da anni di un immobile. Ci si reca quotidianamente per prendersi cura del bosco e dell’orto. È in pensione e si vuole concedere qualche ora in serenità nel rustico che ha acquistato. Da qualche giorno, però, si accorge che qualcosa non va. L’area non è come viene lasciata, c’è disordine e mancano verdura e pomodori. Da qui il sospetto che qualche estraneo acceda alla proprietà.

Inizia così un monitoraggio della situazione, con fotocamere e impianto video notturni. Ieri sera, verso le 23, a fronte di un allarme ricevuto arriva la notizia. Qualcuno è dentro il giardino di casa. Collegato al sistema si vede perfettamente il volto di un uomo, che si aggira nella proprietà e in particolare carica ben due cellulari. In una sera anche più accessi e per diversi minuti. Si decide quindi di accedere al giardino, accendere le luci e qui l’amara scoperta nel trovare un “vicino di casa”. Si tratta di un uomo di 60 anni che accedeva due-tre volte a settimana, senza autorizzazione, considerata la sua situazione di disagio sociale.

Il malcapitato ha chiesto scusa, ha riferito di non avere corrente in casa, di non avere gas e di essere assolutamente senza alcuna disponibilità economica. Tutti fuori, increduli e dispiaciuti, anche i residenti nel piccolo borgo collinare. Sul posto intervengono i carabinieri della Radiomobile di Cividale del Friuli; il padrone di casa – un vero gentiluomo – vista la situazione non ha voluto, al momento, sporgere denuncia.

Il proprietario del rustico ha voluto rendere edotti del fatto già ieri notte in forma scritta, tramite lo Studio Tutino di Udine, il sindaco di Faedis, i Servizi sociali, la Prefettura e chi di competenza, affinché intervengano in una delicata situazione con tutti i supporti a sostegno dell’uomo. La situazione è ormai divenuta insostenibile. Ora si attende un importante intervento delle Istituzioni.