Non è solo un’installazione, ma un’imponente opera corale che ha preso vita grazie alle mani di oltre 600 bambini. Nel fine settimana del 14 e 15 marzo è stata inaugurata a Villalta di Fagagna “Sotto la pelle del mondo animale“, una scenografia d’autore che trasforma la Casa delle Culture bambine in un percorso sensoriale visitabile fino a giugno 2026.
Il progetto collettivo
L’opera rappresenta il traguardo della dodicesima edizione di “Bestiario immaginato”, iniziativa promossa da Damatrà onlus che quest’anno ha lavorato sul tema “La pelle è la mia frontiera”. Il progetto ha creato una rete capillare sul territorio, coinvolgendo famiglie e giovanissimi dai comuni del Friuli Collinare – da Tavagnacco a Moruzzo, passando per Pagnacco e Martignacco – fino alle aree di Gorizia, San Giovanni al Natisone e Remanzacco.
Un’esperienza tattile e sonora
L’installazione è stata realizzata utilizzando materiali e tessuti di recupero messi a disposizione dal Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine. Sotto la guida della scultrice Donatella Pau e dell’artista Virginia di Lazzaro, i bambini hanno cucito e unito elementi per rappresentare sensazioni tattili diverse: superfici soffici, rugose, squamose o piumose.
Il risultato è una struttura immersiva definita come una “grande pancia materica”, dove il pubblico può muoversi ascoltando, attraverso cuffie wi-fi, le voci dei piccoli autori e le narrazioni elaborate dal drammaturgo Andrea Ciommiento. Il viaggio esplora il “sentire” fisico – dal freddo di un abbraccio al formicolio dei piedi – trasformando il racconto in un’esperienza viva per spettatori di tutte le età.
Sinergia territoriale
Sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e realizzato in collaborazione con il Comune di Fagagna e il CTA di Gorizia, il progetto ha visto anche la partecipazione della Banca di Udine. L’inaugurazione del fine settimana ha registrato un’affluenza massiccia, confermando l’efficacia di un modello educativo che unisce arte, recupero di materiali e narrazione collettiva.
