I controlli al cimitero di Fiume Veneto hanno escluso cedimenti strutturali.
i è concluso con esito rassicurante il monitoraggio delle crepe presenti in alcune arcate del cimitero di Fiume Veneto, negli edifici situati nella zona sud-est. Dopo un anno di rilevazioni continue, i tecnici hanno escluso fenomeni di progressivo deterioramento o cedimenti strutturali.
I controlli, avviati nel 2025 e proseguiti fino a luglio 2026, erano stati predisposti per verificare nel tempo il comportamento delle fessure più evidenti presenti nelle strutture.
Otto sensori per controllare le fessure
Una ditta specializzata aveva installato otto sensori elettronici, posizionandoli sia sulle arcate rivolte verso la strada sia su quelle interne al cimitero. Il sistema era stato affiancato da strumenti per la misurazione della temperatura, con la trasmissione automatica dei dati a un computer di controllo.
L’obiettivo era capire se le crepe fossero interessate da un progressivo allargamento oppure se i piccoli movimenti fossero riconducibili alle normali dilatazioni e contrazioni dei materiali provocate dalle variazioni climatiche.
Già un primo controllo effettuato nel novembre 2025 aveva evidenziato una correlazione con le temperature: alcune fessure tendevano ad aprirsi leggermente, mentre altre si richiudevano seguendo l’andamento del caldo e del freddo. Al termine dei dodici mesi di osservazione, tutti i sensori hanno confermato un comportamento ciclico e regolare, caratterizzato da piccoli movimenti giornalieri e stagionali.
Spostamenti inferiori a un decimo di millimetro
Il dato considerato più significativo riguarda lo spostamento residuo delle fessure, rimasto per tutti gli strumenti installati inferiore a un decimo di millimetro rispetto alla situazione iniziale. Una variazione giudicata trascurabile dai tecnici. “Abbiamo scelto di effettuare un controllo lungo e accurato per disporre di dati oggettivi e garantire la massima attenzione alla sicurezza di un luogo particolarmente importante per la nostra comunità e smentire gli allarmismi superficiali”, dichiara l’assessore alle Manutenzioni Alessandro Arnoldi.
“La relazione tecnica ci restituisce un quadro rassicurante: le crepe monitorate non indicano un cedimento dell’edificio, ma risentono esclusivamente delle normali variazioni di temperatura. Continueremo comunque a valutare con i tecnici ogni misura utile a mantenere sotto controllo la situazione”, aggiunge l’assessore. Il Comune di Fiume Veneto esaminerà ora le conclusioni della relazione tecnica per decidere se proseguire il monitoraggio anche nei prossimi anni, come ulteriore misura precauzionale, oppure considerare conclusa l’attività di controllo.

