Dalla Regione nuovi fondi per i lavori sulla viabilità di Cimpello

I lavori a Cimpello.

La Giunta Regionale del Fvg ha assegnato al comune di Fiume Veneto un contributo integrativo di 911.500 euro per far fronte all’aumento dei prezzi e procedere con le gare d’appalto della riqualificazione della viabilità del centro abitato di Cimpello.

“Si tratta di un’opera in delegazione amministrativa dalla Regione al Comune – dichiara il Sindaco Jessica Canton – che ha visto un percorso particolarmente complesso. Prima la pandemia, che ne ha rallentato l’iter, quest’anno il continuo aumento del prezziario delle opere pubbliche ha bloccato la possibilità di appaltare i lavori, nonostante la progettazione e il recepimento dei vari pareri si siano conclusi già diversi mesi fa.”

Suddivisa in 4 lotti funzionali, l’opera interesserà la viabilità di collegamento tra lo svincolo autostradale dell’A-28, lungo via Leopardi, piazza San Tommaso e via Carducci, fino al confine con il territorio di Azzano Decimo. Tutta la viabilità verrà riqualificata mediante la realizzazione di ampie piste ciclopedonali, marciapiedi e tre rotatorie: una in ingresso all’abitato all’altezza dell’incrocio con via Fratte, una all’altezza di via don Bianchini e una a migliorare l’attuale angusto incrocio tra via Leopardi e via Mazzini.

“L’assegnazione dei fondi integrativi da parte della Giunta Regionale, per la quale ringraziamo il Presidente Fedriga per essersi prodigato in prima persona, soddisfano le necessità sia del primo che del secondo lotto. La cifra stanziata permetterà di poter bandire le gare d’appalto e dare il via ai lavori, superando l’impasse che si era venuto a creare. Quest’opera- conclude il Sindaco Canton – renderà possibile la messa in sicurezza del centro abitato di Cimpello. Al contempo stiamo ragionando con la Regione, a lungo termine, anche su una viabilità alternativa che colleghi direttamente lo svincolo autostradale con la viabilità sovracomunale ad ovest. Sarebbe dunque possibile eliminare il traffico pesante che attraversa direttamente il centro abitato, in modo tale da ridare alla frazione la vivibilità che si merita”.

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