Assicurazione auto sempre più care: prezzi in salita anche in Friuli Venezia Giulia

Continua a crescere il costo dell’assicurazione auto in Italia, nonostante il calo dell’incidentalità. A evidenziarlo sono i dati dell’Ivass relativi al quarto trimestre 2025, analizzati dall’Movimento Difesa del Cittadino FVG. Il prezzo medio della polizza Rc auto ha raggiunto i 432 euro, con un aumento del 3,5% su base annua. Una crescita che, pur rallentando rispetto ai mesi precedenti, conferma una tendenza ormai consolidata e che pesa sempre di più sui bilanci delle famiglie.

Negli ultimi anni, infatti, i rincari si sono accumulati. Rispetto a gennaio 2022, quando il premio medio si attestava a 353 euro, l’aumento complessivo è stato del 22,4%, pari a circa 79 euro in più per ogni polizza. Un dato che, secondo i consumatori, appare difficilmente giustificabile alla luce dell’andamento del settore.

Friuli Venezia Giulia sotto la media nazionale

In Friuli Venezia Giulia la situazione appare leggermente più contenuta, ma comunque in crescita. Nella nostra regione il premio medio è pari a 352,8 € . con una variazione di +4% , di cui Trieste con un prezzo medio di € 366,4 (+0,6%), Udine con €. 351,2 (+4,2%) seguono Gorizia con €. 345,1 (+3,1%) e Pordenone con €. 338,7 (+3,6%).

Tendenzialmente stabile il numero di contratti Rca “con scatola nera satellitare”, pari al 6,72% uno strumento che consente comunque di contenere parzialmente i rincari con un risparmio medio di circa 35 euro.

MDC: “Costi troppo alti nonostante meno incidenti”

Secondo il presidente del Movimento Difesa del Cittadino FVG, Raimondo Gabriele Englaro, l’Italia continua a distinguersi in negativo nel panorama europeo per il livello elevato dei premi assicurativi. Un quadro che appare ancora più critico se si considera la costante diminuzione degli incidenti stradali e il contenimento dell’inflazione. Nonostante questi fattori, sottolinea l’associazione, i costi per gli automobilisti continuano a salire senza segnali concreti di inversione di tendenza.

Da qui la richiesta di un intervento strutturale da parte del Governo, in grado di correggere le distorsioni del mercato Rc auto e rendere il sistema più equo. Secondo MDC è necessario rivedere i meccanismi che regolano le tariffe, migliorare i controlli contro le frodi e intervenire sulle disparità territoriali che penalizzano alcune aree del Paese. Allo stesso tempo viene sollecitata una revisione degli strumenti esistenti, come il sistema di risarcimento diretto e il comparatore pubblico Preventivass, ritenuti non pienamente efficaci.

Appello ad Antitrust e compagnie assicurative

L’associazione chiede inoltre un rafforzamento del ruolo di vigilanza dell’Ivass e invita l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ad avviare verifiche per accertare eventuali anomalie nel funzionamento del mercato. Parallelamente, viene rivolto un appello alle compagnie assicurative affinché blocchino gli aumenti e destinino parte dei profitti alla riduzione delle tariffe, in un contesto caratterizzato da minore incidentalità e da un’inflazione sotto controllo.

Un quadro che, per i consumatori, richiede risposte rapide e concrete, per evitare che il costo dell’Rc auto continui a rappresentare un peso sempre più difficile da sostenere.