L’intelligenza artificiale entra ufficialmente tra gli strumenti su cui il Friuli Venezia Giulia punta per rafforzare la competitività delle imprese più piccole. A Udine è stato presentato il nuovo bando regionale da 1 milione di euro destinato a micro e piccole imprese e liberi professionisti, con l’obiettivo di favorire l’introduzione di tecnologie basate sull’IA nei processi produttivi.

Un sostegno per investimenti, formazione e consulenze

La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 75% della spesa ammessa, con un tetto massimo di 10 mila euro per beneficiario. Le risorse complessive sono suddivise tra 700 mila euro per investimenti e 300 mila euro per spese correnti. Le domande potranno essere presentate dalle 9 del 10 giugno fino alle 16 del 31 luglio 2026 attraverso il sistema telematico regionale Istanze on line.

Cosa si potrà finanziare

Il bando copre una serie di interventi legati all’adozione dell’intelligenza artificiale nelle attività aziendali. Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di software, piattaforme e sistemi di IA, licenze, dispositivi digitali intelligenti, oltre alla personalizzazione e integrazione con i sistemi già esistenti. Sono inclusi anche i costi per manutenzione, aggiornamento, assistenza tecnica, consulenze specialistiche e formazione del personale erogata da enti accreditati.

La strategia della Regione

“L’intelligenza artificiale è già parte del presente e la Regione vuole accompagnare micro e piccole imprese e liberi professionisti nell’uso di strumenti che possono migliorare organizzazione, processi e competitività”, ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini.

Secondo l’assessore, il bando nasce per sostenere non solo gli investimenti tecnologici, ma anche la formazione, elemento considerato centrale per un uso corretto dell’IA.

Il Friuli Venezia Giulia è caratterizzato da una forte presenza di micro e piccole imprese, che rappresentano circa il 96% del sistema produttivo regionale. Mentre le grandi aziende hanno già avviato percorsi interni sull’intelligenza artificiale, nelle realtà più piccole restano ancora ostacoli legati a costi, timori e difficoltà organizzative.

“Governare il cambiamento”

Ogni grande cambiamento genera preoccupazione, come accaduto con altre trasformazioni tecnologiche – ha aggiunto Bini -. La risposta deve essere il governo del cambiamento: formazione, competenze e accompagnamento degli imprenditori”. L’obiettivo è quello di rendere le imprese più efficienti attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, ma sempre con un ruolo centrale delle persone nella gestione dei processi.

La Regione valuterà la risposta del territorio e, in caso di richieste superiori alla dotazione iniziale, non esclude un rifinanziamento del bando nelle prossime finestre utili, come già avvenuto per altre misure a sostegno del sistema produttivo.