Bisogni speciali, 2,7 milioni alle scuole del Fvg: formazione agli insegnanti per gestire le crisi

Gli assessori regionale Alessia Rosolen e Riccardo Riccardi oggi a Udine

Intervenire prima che una difficoltà si trasformi in un’emergenza, mettendo attorno allo stesso tavolo scuola, sanità, servizi sociali e famiglie. È la direzione indicata dalla Regione Friuli Venezia Giulia per rafforzare la risposta agli alunni con disabilità, Bisogni educativi speciali (Bes) e Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). Il piano per l’anno scolastico 2026/2027 mette in campo circa 2,7 milioni di euro di risorse regionali, insieme a nuovi strumenti di coordinamento e formazione.

Il tema è stato affrontato oggi a Udine dagli assessori regionali all’Istruzione Alessia Rosolen e alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi. Tra gli interventi presentati c’è anche un progetto specifico per gli alunni con disabilità complessa, finanziato con 36 mila euro e rivolto ai quattro Centri territoriali di supporto (Cts) del Friuli Venezia Giulia.

Rosolen: “Superare la frammentazione”

L’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen ha sottolineato la necessità di rafforzare l’inclusione scolastica. “Come Regione sosteniamo l’inclusione scolastica con risorse aggiuntive rispetto a quelle statali e ci impegniamo nel dare risposte del tutto nuove a bisogni speciali emergenti nel sistema educativo”, ha spiegato.

La Regione intende inoltre intervenire sulle proprie norme con la finanziaria di dicembre, con l’obiettivo di superare la frammentazione tra i diversi sistemi. “Con la finanziaria di dicembre intendiamo modificare le norme regionali, a partire dalla legge 13 sull’istruzione, per superare la frammentazione istituzionale e costruire una cornice unica che risponda complessivamente alle esigenze dei servizi sociali, del sistema sanitario e scolastico”, ha detto Rosolen.

Secondo l’assessore, il percorso deve inoltre partire dalla prevenzione e dagli interventi precoci, con un maggiore coinvolgimento delle famiglie.

Riccardi: “Evitare la precoce medicalizzazione”

Sul rapporto tra bisogni sociali e sanitari si è concentrato Riccardo Riccardi. L’assessore ha indicato come priorità la capacità di “rispondere tempestivamente ai crescenti bisogni sociali prima che si trasformino in bisogni sanitari, evitando la precoce medicalizzazione dei ragazzi”, ha affermato.

Da qui la necessità, secondo Riccardi, di superare i modelli verticali e costruire un approccio multidisciplinare, nel quale scuola, sanità e sociale lavorino in maniera coordinata. “Dobbiamo consolidare l’alleanza tra scuola, sanità, terzo settore e Consulta regionale“, ha aggiunto l’assessore, indicando tra i fenomeni complessi da affrontare anche lo spettro autistico e i disturbi alimentari. L’obiettivo è arrivare a linee di gestione coerenti per il 2027.

Un progetto per le situazioni più complesse

Tra gli interventi c’è anche il progetto “Successo formativo a favore degli alunni con disabilità complessa“, finanziato con 36 mila euro e rivolto ai quattro Centri territoriali di supporto (Cts) di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste.

Il consigliere regionale di Fedriga presidente Carlo Bolzonello, promotore dell’emendamento che ha previsto il finanziamento, ha spiegato che l’obiettivo è fornire agli insegnanti strumenti concreti per affrontare anche i disturbi del comportamento che possono emergere nelle situazioni scolastiche più critiche.

“Essere attenti ai bisogni delle persone, significa non lasciare da sole le famiglie, gli insegnanti e soprattutto i ragazzi che hanno più bisogno del sostegno della comunità”, ha sottolineato Bolzonello.

Il progetto nasce dal confronto tra Regione, Ufficio scolastico regionale, neuropsichiatrie delle aziende sanitarie, servizi sociali territoriali e Area welfare di comunità, con l’obiettivo di mettere in comune competenze e strumenti.

I 36 mila euro saranno distribuiti in parti uguali tra i quattro Cts, con 9 mila euro ciascuno, e finanzieranno percorsi di formazione “Coping Power Scuola” per gli insegnanti, oltre a giornate formative dedicate ai docenti già impegnati nella gestione dei casi più complessi.

Come vengono distribuiti i 2,7 milioni

Per l’anno scolastico 2026/2027 la Regione ha previsto complessivamente circa 2,7 milioni di euro di risorse dirette. Di questi, 1,05 milioni sono destinati al sostegno scolastico nelle scuole paritarie: 750 mila euro per le scuole dell’infanzia e 300 mila per primarie e secondarie.

Altri 500 mila euro serviranno a rafforzare il sostegno statale attraverso il “Pacchetto scuola”, nell’ambito dell’intesa con l’Ufficio scolastico regionale; 250.000 euro per il personale dedicato ad alunni con Dsa con incidenza superiore all’8%; 900.000 euro per studenti Bes e 40.000 euro per libri scolastici accessibili ad alunni ipovedenti o non vedenti

Il pacchetto comprende inoltre la progettazione di laboratori per i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e un avviso rivolto a Bes, Dsa e studenti con plusdotazioni. Per quest’ultimo intervento il fabbisogno biennale stimato è di 225.163,06 euro, che sarà successivamente integrato.