Ha confessato l’omicidio di Abdellatif Bensefiyan, il 65enne ucciso venerdì sera in via Castions di Strada, nel quartiere Sant’Osvaldo a Udine. Mohamed Koufi, 32 anni, cittadino marocchino ed ex compagno della sorella della vittima, avrebbe ammesso le proprie responsabilità nel corso dell’interrogatorio davanti al pubblico ministero, alla presenza del suo avvocato.
Il 32enne era stato rintracciato e fermato sabato pomeriggio nei pressi della stazione ferroviaria di Basiliano, al termine delle ricerche scattate subito dopo l’aggressione. Ora l’inchiesta dovrà ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e soprattutto chiarire le ragioni che avrebbero portato all’agguato.
Gli approfondimenti sul movente
Secondo quanto emerso finora, il movente potrebbe essere collegato alla fine della relazione sentimentale tra Koufi e la sorella del 65enne. Un elemento sul quale gli investigatori stanno continuando a lavorare per comprendere quali fossero i rapporti tra i due uomini e cosa sia accaduto nelle ore precedenti all’omicidio.
La Procura contesta al momento il reato di omicidio volontario, mentre sono al vaglio anche le possibili aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. Durante le ricerche del sospettato erano stati recuperati anche alcuni elementi ritenuti utili alle indagini. Poco distante dal luogo dell’aggressione sarebbero stati trovati uno zaino contenente dei coltelli e una parrucca, materiale sul quale proseguono gli accertamenti per stabilirne l’eventuale collegamento con il delitto.
L’autopsia dovrà chiarire quale arma ha ucciso il 65enne
Bensefiyan, conosciuto come Abdul, viveva insieme ad alcuni familiari nelle palazzine Ater di Sant’Osvaldo. Dopo l’aggressione era stato trovato in condizioni disperate e per lui non c’era stato nulla da fare. Accanto al corpo del 65enne era stato rinvenuto anche un cacciavite sporco di sangue. Sarà però l’autopsia, che dovrebbe essere disposta nelle prossime ore, a stabilire con maggiore precisione la causa della morte e quale arma abbia provocato le ferite fatali.
È attesa inoltre l’udienza di convalida del fermo del 32enne, mentre gli investigatori proseguono gli approfondimenti per ricostruire ogni fase dell’omicidio e verificare se l’aggressione sia stata preparata in precedenza.

