Aerei, treni, autobus e, da oggi, anche le biciclette. Il Polo Intermodale di Ronchi dei Legionari compie un decisivo passo in avanti sul fronte della mobilità sostenibile con l’inaugurazione del nuovo tratto ciclabile di collegamento con lo scalo regionale.
L’opera, inserita nell’Accordo di Programma che coinvolge i territori di Monfalcone, Ronchi e Staranzano, è stata tenuta a battesimo ieri mattina con il taglio del nastro alla presenza delle massime autorità regionali e locali, dei rappresentanti degli enti coinvolti e delle maestranze che hanno realizzato l’infrastruttura.
Un investimento per il territorio
Il progetto ha visto Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. operare nel ruolo di soggetto attuatore e stazione appaltante. Dal punto di vista economico, l’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 6.600.000 euro per il quadro economico generale, cifra interamente coperta da un finanziamento della Regione.
I lavori veri e propri sono ammontati a poco meno di cinque milioni di euro, a cui si sono aggiunti i costi specifici legati alla sicurezza del cantiere. La progettazione esecutiva è stata curata dalla Cooprogetti di Pordenone, mentre l’esecuzione del piano è stata affidata all’Impresa di Costruzioni Generali Adriacos.
I dettagli dell’opera e le nuove strutture
L’infrastruttura si sviluppa lungo l’area fronteggiante il terminal passeggeri, muovendosi in direzione est-ovest dalla Strada Statale 14 e dalla vicina zona artigianale, fino a raggiungere l’attraversamento a raso della Strada Regionale 677. L’elemento chiave dell’intero tracciato è rappresentato dal collegamento diretto con il Polo Intermodale.
Questo passaggio avviene attraverso una passerella sopraelevata di circa 60 metri, a cui si accede tramite due ascensori speciali a cabina larga, progettati per trasportare contemporaneamente fino a quattro cicloturisti con le proprie biciclette condotte a mano. L’intervento ha comportato anche una profonda riorganizzazione della viabilità automobilistica di interfaccia con la statale, con la razionalizzazione dei punti di ingresso e uscita dello scalo, la ridefinizione dei parcheggi interni e l’installazione di una nuova segnaletica per l’orientamento degli utenti.
La variante della ciclovia regionale
Dal punto di vista della rete ciclistica geografica, il nuovo tratto si configura come la variante aeroportuale della ciclovia FVG2/d. Questa deviazione consente di intercettare i flussi turistici e locali, offrendo una valida alternativa all’uso del mezzo privato per raggiungere lo scalo o la stazione ferroviaria.
La posizione geografica dell’opera si colloca esattamente nel punto di intersezione tra i principali assi di collegamento regionali che collegano il nord con il sud e l’est con l’ovest del territorio, aprendo nuove possibilità per il turismo lento e per i pendolari dell’area giuliano-isontina.
Le dichiarazioni dei protagonisti
“L’inaugurazione del nuovo collegamento ciclabile con il Trieste Airport rappresenta il completamento di un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile regionale e per l’integrazione tra i sistemi di trasporto ferroviario, aeroportuale e ciclistico”, ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante.
“Grazie all’abbattimento delle barriere tramite l’uso degli ascensori per l’accesso alla passerella, i viaggiatori potranno fruire agevolmente dei servizi ferroviari che consentono il trasporto delle biciclette. È prioritario valorizzare l’elevata frequentazione turistica di questi percorsi: il cicloturista richiede infatti itinerari differenziati e una reale intermodalità con il treno, strumento che permette di variare l’esperienza di viaggio e di raggiungere agevolmente località non ancora direttamente toccate dai tracciati principali”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Ronchi dei Legionari, Mauro Benvenuto, secondo cui “ci sono opere che si misurano in chilometri e opere che si misurano nelle opportunità che creano. Con questo nuovo collegamento ciclabile, Ronchi dei Legionari è oggi connessa in sicurezza al Polo Intermodale, dove bicicletta, treno, autobus e aereo dialogano in un unico sistema di mobilità. Un’infrastruttura che migliora la vita quotidiana dei cittadini e rende il nostro territorio ancora più moderno, accessibile e sostenibile”.
Infine, il presidente di Trieste Airport, Antonio Marano, ha voluto sottolineare il cambio di passo per lo scalo: “Con il completamento di quest’opera Trieste Airport accresce il suo ruolo di hub della mobilità integrata e sostenibile. L’integrazione della rete ciclabile con il Polo Intermodale completa un sistema unico nel suo genere, che consente a cittadini, passeggeri e cicloturisti di muoversi in sicurezza e continuità tra aeroporto, rete ferroviaria e territorio regionale. La bicicletta entra così a pieno titolo tra le modalità di accesso e di connessione con Trieste Airport, rafforzando una visione moderna della mobilità, sempre più sostenibile, interconnessa e orientata alle persone”.
