La Regione Friuli Venezia Giulia mette in campo 14,4 milioni di euro per sostenere le imprese colpite dall’aumento del costo del carburante, ma la vera novità della misura riguarda i settori che potranno accedere ai contributi.
Il provvedimento individua infatti in modo puntuale le attività economiche ammesse attraverso i codici Ateco. La misura prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto calcolati in base all’aumento della spesa registrato dalle aziende. Il canale contributivo sarà attivato entro l’estate e si basa su una procedura a sportello con modalità semplificate.
Bini: “Risposta rapida a un comparto strategico”
“Con un canale contributivo che sarà aperto entro l’estate mettiamo a disposizione 14,4 milioni di euro per ristorare una parte del maggior costo del carburante sostenuto a inizio 2026“, ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini.
“Si tratta di un contributo a fondo perduto, pensato per dare una risposta rapida e concreta a un comparto strategico per il nostro territorio”, ha aggiunto. “L’Amministrazione regionale si dimostra attenta alle esigenze delle imprese e tempestiva nell’agire in caso di emergenza“, ha sottolineato Bini. La misura è stata definita dopo un confronto con le associazioni di categoria ed è stata approvata dalla Giunta regionale con criteri basati sui codici Ateco.
Come funzionano i contributi
La misura prevede un rimborso del maggior costo sostenuto per il carburante tra il 1° marzo e il 15 giugno 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Per le imprese più recenti il riferimento sarà ai primi quattro mesi di attività. Il contributo sarà autocertificato dalle imprese e calcolato sulla base dei prezzi medi ufficiali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Sono previsti massimali differenti: fino a 1.000 euro per agenti e rappresentanti di commercio, fino a 30.000 euro per le piccole e medie imprese e fino a 50.000 euro per le grandi imprese. Per taxi e noleggio con conducente il contributo varia tra 1.000 e 3.000 euro. Non saranno ammessi importi inferiori a 1.000 euro.
Ecco i settori che possono accedere ai contributi
Possono accedere ai contributi le imprese con sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia che rientrano nei seguenti codici Ateco.
Rientrano innanzitutto le attività legate ai trasporti e alla logistica, tra cui il trasporto ferroviario di merci (49.20), il trasporto di passeggeri su strada nelle diverse forme di servizio (49.31, 49.32, 49.33, 49.39), il trasporto di merci su strada (49.41), il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (50), il magazzinaggio e deposito (52.10), la movimentazione merci (52.24), i servizi di logistica (52.25) e le altre attività di supporto ai trasporti (52.26), oltre ai servizi di intermediazione per il trasporto di merci (52.31) e di passeggeri (52.32).
Sono inclusi anche i servizi di raccolta dei rifiuti (38.1), le costruzioni di edifici residenziali e non residenziali (41) e l’ingegneria civile (42). Rientrano inoltre le attività di commercio all’ingrosso tramite intermediazione (46.1), le attività di pulizia (81.23.91), i servizi per la cura del paesaggio (81.30.00) e il trasporto di pazienti in ambulanza (86.92.00).
