Mai così tanti illeciti negli ultimi anni: quasi metà dei procedimenti penali legata a rifiuti e inquinamento.
Più controlli, più interventi e più illeciti scoperti. Nel 2025 il Corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia ha raggiunto i numeri più alti degli ultimi anni per quanto riguarda gli accertamenti: 340 illeciti penali e 1.206 violazioni amministrative, valori mai raggiunti nel periodo compreso tra il 2021 e il 2025.
Il bilancio dell’attività è stato presentato a Tarvisio, in località Prati Oitzinger, durante la celebrazione anticipata di San Gualberto, Santo patrono dei Forestali, organizzata dall’Associazione Nazionale Forestali.
Alla presenza delle autorità e degli operatori del Corpo forestale, il comandante Andrea Giorgiutti ha illustrato i risultati raggiunti nel corso dell’anno, mentre diversi forestali erano contemporaneamente impegnati nelle operazioni di spegnimento degli incendi divampati ad Andreis, Forni di Sotto e Tramonti di Sopra.
“I risultati raggiunti sono il frutto di una programmazione studiata e del contributo delle persone che ogni giorno mettono a disposizione preparazione, dedizione e senso di responsabilità. A loro desidero rivolgere il più sincero ringraziamento. Nessun traguardo sarebbe possibile senza la stretta collaborazione tra colleghi, chiamati ad affrontare insieme le difficoltà che accompagnano il percorso di crescita del Corpo forestale regionale”, ha detto Giorgiutti.
Il dato complessivo: mai così tanti illeciti dal 2021
Nel 2025 il Corpo forestale regionale ha svolto 40.240 servizi e 24.772 controlli, accertando 340 illeciti penali, 1.206 illeciti amministrativi ed eseguendo 167 sequestri. Il confronto con gli anni precedenti mostra una crescita costante dell’attività: nel 2024 i servizi erano stati 39.645, i controlli 24.505, gli illeciti penali 323, quelli amministrativi 1.031 e i sequestri 133.
Il numero degli illeciti penali del 2025 rappresenta il valore più alto dal 2021: erano stati 222 nel 2021, 298 nel 2022, 163 nel 2023 e 323 nel 2024. Ancora più evidente la crescita degli illeciti amministrativi, passati dai 715 del 2021 ai 1.206 del 2025, con un aumento anche rispetto ai 1.031 registrati nel 2024.
Rifiuti e inquinamento: quasi metà dei reati accertati
Tra i diversi settori di intervento, il peso maggiore sul fronte penale arriva dalla vigilanza su rifiuti, scarichi e inquinamenti. Nel 2025 questo ambito ha fatto registrare 163 illeciti penali, quasi la metà del totale complessivo dei reati accertati dal Corpo forestale regionale, oltre a 44 illeciti amministrativi e 24 sequestri.
Un dato che rende il contrasto agli illeciti ambientali uno dei principali fronti di attività delle Stazioni forestali e del Nucleo Operativo per l’Attività di Vigilanza Ambientale (Noava). Proprio sul fronte rifiuti è cresciuto anche il numero dei controlli, passati dai 1.068 del 2024 ai 1.423 del 2025.
Fauna selvatica: quasi 9.500 animali soccorsi in un anno
Un altro dato significativo riguarda la gestione e la tutela della fauna selvatica. Nel 2025 gli interventi su animali vivi in difficoltà hanno riguardato 9.481 esemplari, in aumento rispetto agli 8.444 del 2024.
Il recupero degli animali coinvolge un sistema articolato che parte dalla gestione dell’emergenza e arriva, quando possibile, alla cura veterinaria e alla reintroduzione in natura. A coordinare le operazioni è l’Unità operativa specialistica del Corpo forestale regionale, insieme all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, all’Università di Udine e alle autorità veterinarie regionali.
Incendi boschivi: il 2025 tra gli anni migliori
Sul fronte degli incendi boschivi, il 2025 è stato invece un anno particolarmente positivo. In Friuli Venezia Giulia sono stati registrati 38 incendi, con una superficie complessiva percorsa dal fuoco di 25,62 ettari, di cui poco più di 10 ettari costituiti da bosco.
Dal punto di vista statistico si tratta di uno degli anni con il minor numero di incendi e con la superficie bruciata più contenuta in assoluto. Nel corso dell’anno il Corpo forestale ha comunque svolto 2.101 servizi e 950 controlli in materia di incendi boschivi, accertando 33 illeciti penali e 12 illeciti amministrativi.
Boschi, caccia e aree protette: tutti i numeri dei controlli
La tutela del patrimonio forestale regionale resta uno dei settori principali dell’attività del Corpo. Nel 2025 sono stati svolti 3.087 servizi di vigilanza in ambito boschivo e selvicolturale, con 3.708 controlli, 4 illeciti penali e 97 illeciti amministrativi.
Per quanto riguarda il vincolo idrogeologico e le trasformazioni del bosco sono stati effettuati 1.290 servizi, 1.324 controlli, con 2 illeciti penali e 17 amministrativi. La vigilanza venatoria e contro l’uccellagione ha prodotto 2.245 servizi, 1.675 controlli, 63 illeciti penali, 79 amministrativi e 43 sequestri.
Nel settore della pesca nelle acque interne sono stati effettuati 1.121 servizi, 2.047 controlli, con 3 illeciti penali, 189 amministrativi e 26 sequestri. Per i percorsi fuoristrada sono stati registrati 2.334 servizi, 1.164 controlli, 2 illeciti penali e 271 amministrativi.
La raccolta di funghi e la tutela della fauna e della flora protetta hanno portato a 1.528 servizi, 1.405 controlli, 2 illeciti penali, 68 amministrativi e 60 sequestri. Per parchi regionali e aree protette sono stati svolti 1.907 servizi, 1.169 controlli, con 3 illeciti penali e 343 amministrativi. Infine, nel settore della polizia idraulica e dell’abusivismo urbanistico sono stati effettuati 668 servizi, 444 controlli, con 21 illeciti penali e 39 amministrativi.
Formazione e investimenti per rafforzare il Corpo
Accanto all’attività operativa, nel 2025 il Corpo forestale regionale ha investito sulla preparazione del personale. “Il capitale umano rappresenta il valore più importante di ogni Istituzione e investire nelle persone significa investire nella qualità dei risultati dei servizi svolti”, ha spiegato Giorgiutti.
“Dalla sicurezza in materia di antincendio all’implementazione della Squadra di intervento in ambienti impervi (S.I.A.I) con nuovi ingressi, dalla preparazione della figura dell’osservatore nivologico fino alle tecniche operative di vigilanza ambientale: sono stati organizzati dal Comando 18 corsi specialistici oltre a 9 esercitazioni di antincendio boschivo pianificate dagli Ispettorati forestali”.
Il comandante ha evidenziato anche il piano di investimenti per mezzi, attrezzature e dotazioni. “Le risorse impiegate per l’acquisto di mezzi, attrezzature e vestiario hanno avuto l’obiettivo di modernizzare strutture, aggiornare strumenti e processi, aumentare l’efficienza operativa e migliorare le condizioni di lavoro di chi lavora nel CFR. Questa è la direzione da seguire anche in futuro, consapevoli che molto deve essere ancora fatto”.
In arrivo 22 nuovi commissari
Un altro intervento riguarda il rafforzamento dell’organico. È stato infatti impostato il concorso per l’assunzione di 22 Commissari del Corpo forestale regionale, che dovrebbe concludersi entro il 2026. “Si tratta di un’iniziativa attesa da tempo, volta da un lato a potenziare l’organico e dall’altro a valorizzare ulteriormente le competenze di chi indossa l’Uniforme del Corpo”, ha concluso Giorgiutti.
Più educazione ambientale e rapporto con i cittadini
Il lavoro del Corpo forestale regionale passa anche dalla sensibilizzazione. Nel 2025 gli incontri di educazione ambientale sono saliti a 555, rispetto ai 483 del 2024.
Tra attività con studenti, uscite nella natura e appuntamenti dedicati al mondo animale e vegetale, il Corpo forestale ha rafforzato il rapporto con cittadini e comunità, promuovendo conoscenza e tutela di foreste, biodiversità ed ecosistemi del Friuli Venezia Giulia.


