La Corte dei Conti promuove il Friuli Venezia Giulia, ma restano alcune criticità

Il governatore Fedriga durante il suo intervento alla Corte dei conti

Il quadro finanziario del Friuli Venezia Giulia resta solido, con equilibri garantiti e una spesa considerata sostenibile. È quanto emerge dal giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione per l’esercizio 2025, pronunciato dalla Corte dei Conti.

Una valutazione complessivamente positiva, accompagnata però da alcuni rilievi sulla gestione dei procedimenti amministrativi e delle misure contributive. Nel frattempo continua a crescere la spesa sanitaria regionale, arrivata a sfiorare i 3,8 miliardi di euro.

Coiz: “Situazione finanziaria positiva”

Nel suo intervento, il magistrato relatore Marco Coiz ha descritto quella del Fvg come “una situazione finanziaria positiva, sia in termini di equilibri che di sostenibilità della spesa”. La Corte ha tuttavia rilevato “la permanenza di alcune problematicità nella gestione dei procedimenti di spesa”, in particolare per quanto riguarda le misure contributive e di sostegno finanziario.

Le criticità interessano sia l’applicazione dei principi della contabilità armonizzata, sia lo svolgimento dei procedimenti amministrativi collegati all’assegnazione e alla gestione delle risorse.

La spesa sanitaria sale a 3,78 miliardi

Uno dei dati più rilevanti contenuti nella relazione riguarda la sanità. Nel corso del 2025, la spesa impegnata per la tutela della salute ha raggiunto 3.781,8 milioni di euro, con un incremento di 190 milioni rispetto all’anno precedente.

La crescita prosegue dopo il consistente aumento registrato nel 2024, quando la spesa sanitaria era già salita di 344,6 milioni di euro rispetto al 2023. In calo, invece, gli investimenti sanitari. Dopo l’incremento osservato nel biennio 2023-2024, legato anche alla realizzazione dei progetti finanziati attraverso PNRR e Piano nazionale complementare, gli impegni del titolo II sono passati dai 256,7 milioni del 2024 ai 175,2 milioni del 2025. Anche i pagamenti in conto competenza per gli investimenti sanitari sono diminuiti, scendendo dai 140,5 milioni del 2024 ai 100,9 milioni del 2025

Guardando alla spesa complessiva della Regione, gli stanziamenti relativi alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza ammontano a 318,6 milioni di euro, con una riduzione di 2,5 milioni. In diminuzione anche gli impegni di competenza, passati dai 144 milioni del 2024 ai 125,2 milioni del 2025.

Fedriga: “L’economia regionale continua a crescere”

Il giudizio positivo espresso dalla Corte dei Conti sul rendiconto 2025 conferma, secondo il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, la solidità dell’economia del Friuli Venezia Giulia, nonostante un quadro internazionale ancora segnato da forti incertezze.

“L’Amministrazione regionale continua a evidenziare indicatori economici positivi in termini di occupazione, capacità di esportazione e investimento”, ha dichiarato il governatore al termine dell’udienza di parificazione, alla quale hanno partecipato anche gli assessori regionali Barbara Zilli e Pierpaolo Roberti.

Fedriga ha sottolineato in particolare la crescita delle entrate regionali, passate nel giro di pochi anni da 4 a oltre 6 miliardi di euro, con un incremento del 50%. “L’incremento massiccio delle entrate regionali testimonia un sistema produttivo in salute e capace di superare le sfide dell’inflazione”, ha affermato il presidente, evidenziando anche i risultati ottenuti attraverso la programmazione sanitaria di lungo periodo e gli investimenti promozionali nel turismo. Secondo Fedriga, infatti, le risorse destinate alla promozione turistica hanno generato “un indotto economico straordinario per il territorio locale”.

Raddoppiati i pagamenti per gli investimenti

Uno degli aspetti centrali della gestione regionale del 2025 riguarda l’aumento delle spese destinate agli investimenti. “La Regione ha proseguito un percorso di intensificazione degli impegni in conto capitale iniziato sei anni fa”, ha spiegato Fedriga.

I pagamenti effettivi sono passati dagli 894,35 milioni di euro del 2019 agli 1.839,38 milioni del 2025, con un incremento di circa un miliardo di euro. “Continuiamo a portare avanti un percorso orientato non solo alla gestione del presente ma, soprattutto, allo sviluppo di lungo periodo dell’intero territorio”, ha aggiunto il governatore.

Sanità, programmazione triennale dal primo gennaio

Sul fronte sanitario, la Regione ha assicurato fin dal 1° gennaio 2025 una programmazione triennale delle risorse, anticipando i tempi del riparto del Fondo sanitario nazionale.

“L’obiettivo strategico è rafforzare il legame tra risorse e risultati”, ha sostenuto Fedriga, indicando tra le priorità il monitoraggio delle reti assistenziali, lo sviluppo della medicina territoriale e domiciliare e la riduzione dei tempi di attesa. Il presidente ha inoltre ribadito la necessità di tutelare l’autonomia finanziaria del Friuli Venezia Giulia davanti alle riforme fiscali nazionali che potrebbero determinare una riduzione del gettito tributario destinato alla Regione.

Province: “Necessari enti di area vasta”

Nel suo intervento, Fedriga è tornato anche sul progetto di reintroduzione delle Province, definite “enti di area vasta necessari per migliorare i servizi ai cittadini e la cooperazione tra enti locali”.

Secondo il governatore, le nuove Province dovranno svolgere funzioni operative, consentendo alla Regione di concentrarsi maggiormente sul proprio ruolo di programmazione e regolazione legislativa.

Zilli: “Bilanci solidi e debito in diminuzione”

Soddisfazione per il giudizio della Corte dei Conti è stata espressa anche dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha evidenziato la solidità dei bilanci e la correttezza della gestione finanziaria.

L’analisi della magistratura contabile, ha spiegato l’assessore, conferma la positività dei saldi differenziali, la riduzione del debito, la stabilità degli equilibri finanziari e il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. “Un successo frutto di una strategia di prudenza finanziaria che ha permesso di mobilitare cifre record: oltre 2,8 miliardi di euro di spesa per gli investimenti, quasi il doppio rispetto agli 1,45 miliardi del 2021”, ha dichiarato Zilli.

La maggiore precisione nella quantificazione delle entrate tributarie avrebbe inoltre permesso alla Regione di disporre di risorse rilevanti già all’inizio dell’esercizio finanziario, creando le condizioni per una programmazione più efficace.

“La gestione attenta del bilancio regionale continua a generare ricadute positive sulla coesione sociale, favorendo la crescita del Pil e un aumento dell’occupazione”, ha concluso l’assessore. “Un circolo virtuoso in cui il rigore contabile si trasforma in un volano fondamentale per la prosperità del territorio e della comunità”.