Dopo il ripristino delle abitazioni danneggiate, la Regione mette in campo una nuova linea di contributi per le pertinenze degli immobili colpite dal maltempo dell’estate 2023. Garage, depositi e altri manufatti collegati alle case potranno accedere ai ristori previsti dal nuovo bando illustrato dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi a Palazzo Belgrado, alla presenza di sindaci e amministratori locali.
La misura punta a sostenere i proprietari di strutture spesso considerate secondarie rispetto alle abitazioni, ma che nei piccoli comuni e nei centri storici possono avere un ruolo importante anche dal punto di vista della sicurezza.
“Nel complesso quadro della gestione post-emergenza del 2023, dopo aver garantito il ripristino delle abitazioni e dei luoghi nei quali le persone dovevano poter tornare a una condizione di normalità, interveniamo ora con ristori destinati alle pertinenze – ha spiegato Riccardi –. Nei centri storici e nei piccoli comuni i privati investono raramente, in modo spontaneo, nel recupero di questi manufatti, spesso collocati nelle aree retrostanti delle abitazioni, ma in molti casi affacciati anche sulle vie principali dei centri abitati”.
Secondo l’assessore, il bando permetterà di recuperare strutture degradate o in condizioni di precarietà statica che potrebbero rappresentare un pericolo per la pubblica incolumità.
Contributi fino a 30 mila euro per ogni pertinenza
La nuova misura interessa 4.742 potenziali beneficiari residenti in 134 comuni del Friuli Venezia Giulia colpiti dagli eventi atmosferici del 2023. Potranno accedere ai contributi i privati proprietari delle pertinenze già inserite nella ricognizione dei danni effettuata nell’ottobre 2023.
La Regione garantirà una copertura fino al 45 per cento della spesa ammissibile, con un limite massimo di 30 mila euro per ciascuna pertinenza situata nei centri abitati o confinante con aree di pubblico passaggio.
Le risorse potranno essere utilizzate per interventi di ripristino, ricostruzione, demolizione e smaltimento. Nel contributo rientreranno anche le spese tecniche, fino a un massimo del 10 per cento della spesa.
Domande ai Comuni entro tre mesi
I cittadini interessati dovranno presentare la domanda al proprio Comune entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto sul sito della Protezione civile regionale. L’istruttoria sarà gestita dagli enti locali, che avranno sei mesi di tempo dalla pubblicazione del decreto per completare le verifiche e trasmettere poi l’elenco dei beneficiari alla Protezione civile per il provvedimento di concessione.
Una volta ottenuto il contributo, i proprietari avranno 12 mesi di tempo per completare gli interventi e presentare la rendicontazione delle spese sostenute. I costi dovranno essere documentati attraverso pagamenti tracciabili e fatture o scontrini parlanti con data successiva al 13 luglio 2023. Per agevolare le famiglie è prevista anche la possibilità di richiedere un anticipo fino al 50 per cento della somma spettante, attraverso una comunicazione via Pec alla Protezione civile regionale: [email protected].
Per informazioni sul bando è attivo il numero dedicato 0432 926960 o la mail [email protected]
Oltre 924 milioni di euro di danni dopo il maltempo 2023
Nel corso della presentazione Riccardi ha ricordato la dimensione dell’emergenza che ha colpito il Friuli Venezia Giulia nell’estate 2023. I danni complessivi stimati hanno superato i 924 milioni di euro, di cui 729 milioni riferiti a privati e imprese.
La fase di ricognizione ha raccolto 29.364 richieste, per una stima complessiva dei danni pari a 665,1 milioni di euro. Le segnalazioni hanno riguardato abitazioni, veicoli e attività produttive. Per gli edifici privati la Regione ha già finanziato il 91 per cento delle domande, con 13.700 richieste coperte attraverso 96,4 milioni di euro di risorse regionali.
Prosegue anche il percorso di ristoro per i veicoli, con 8.215 istanze ammesse, mentre per le attività produttive sono già stati liquidati oltre 10 milioni di euro a favore di 336 beneficiari tra imprese agricole e non agricole. La nuova misura sulle pertinenze rappresenta quindi un ulteriore tassello del percorso di recupero avviato dopo gli eventi meteo estremi che hanno colpito il territorio regionale.
