Aumentano i casi di disabilità nelle scuole e la Regione Friuli Venezia Giulia può contare su nuove risorse per rafforzare il sostegno agli studenti. Dal Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità arrivano infatti 1 milione e 780 mila euro destinati ai servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni.
I fondi serviranno a potenziare il supporto agli studenti con disabilità della scuola secondaria di secondo grado e agli alunni con disabilità sensoriale di ogni ordine e grado, attraverso il lavoro degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione personale.
Le risorse distribuite sul territorio
Il riparto dei finanziamenti è stato approvato dalla Regione dopo il parere del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) e segue i criteri condivisi con la Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Le risorse saranno assegnate agli enti gestori dei servizi sociali dei Comuni, che si occuperanno della gestione associata degli interventi. La parte più consistente andrà al territorio udinese, con 748.170 euro, mentre alla provincia di Pordenone sono destinati 528.277 euro, a Trieste 258.775 euro e a Gorizia 245.367 euro.
Un sostegno concreto per l’inclusione scolastica
I finanziamenti potranno essere utilizzati per coprire i servizi erogati nell’anno scolastico 2025/2026 dagli assistenti all’autonomia e alla comunicazione personale degli studenti con disabilità.
Si tratta di figure che operano principalmente all’interno delle scuole e che affiancano gli alunni con bisogni educativi specifici sulla base degli obiettivi definiti nel Progetto educativo individualizzato (Pei). Il loro ruolo è favorire la partecipazione alla vita scolastica, sostenere i percorsi di inclusione e socializzazione e facilitare il collegamento tra scuola e famiglia.
Riccardi: “I bisogni sono cambiati e servono nuovi servizi”
“L’aumento dell’incidenza dei casi di disabilità a scuola – ha spiegato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi -, è un dato che ci impone di spostare il baricentro dell’offerta dei servizi di assistenza dall’ambito sanitario a quello sociale territoriale“, ha dichiarato Riccardi.
Secondo l’assessore, la trasformazione dei bisogni non è stata accompagnata da un’evoluzione altrettanto rapida dei servizi, soprattutto rispetto agli effetti sul mondo della scuola. Per questo, ha aggiunto, è necessario intervenire anche sulla formazione del personale e sul suo inserimento nei servizi territoriali.
