Dal campo all’industria: in Friuli nasce una filiera del biometano a chilometro zero

Dal mondo agricolo alle imprese, con un percorso tutto sviluppato in Friuli Venezia Giulia: nasce una nuova filiera del biometano a chilometro zero grazie all’accordo siglato da Bluenergy Group per l’acquisto di 4,38 milioni di metri cubi di biometano certificato, destinati alle aziende del territorio.

L’operazione punta a collegare direttamente la produzione locale di energia rinnovabile con la domanda delle imprese che necessitano di grandi quantità di energia per i propri processi produttivi, creando un modello basato su produzione, consumo e benefici che restano all’interno della stessa regione.

Un accordo da 4,38 milioni di metri cubi

Bluenergy, multiutility con sedi a Udine e Milano che serve circa 300mila clienti tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Piemonte, ha sottoscritto un accordo per l’acquisto di 4.380.000 Smc (standard metri cubi) di biometano certificato.

Si tratta di una delle prime applicazioni concrete in Italia del modello previsto dal cosiddetto DL Agricoltura, che consente contratti bilaterali di compravendita tra produttori agricoli di biometano e aziende energivore. Il risultato è una filiera energetica corta e tracciabile: il biometano prodotto da matrici agricole del territorio viene messo a disposizione delle imprese, contribuendo al percorso di riduzione delle emissioni e alla sicurezza degli approvvigionamenti.

L’accordo mette in relazione la produzione agricola di biometano con il fabbisogno energetico delle imprese, creando una filiera locale in cui l’energia rinnovabile prodotta sul territorio viene destinata alle aziende che ne hanno bisogno. Bluenergy avrà il ruolo di collegamento tra produzione e consumo, creando un modello che punta a valorizzare le risorse locali e a rafforzare il processo di transizione energetica in Friuli Venezia Giulia.

Gervasio: “Un modello che genera valore per il territorio”

“Questa operazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché dimostra come la transizione energetica possa generare valore non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e territoriale“, ha dichiarato Alberta Gervasio, amministratore delegato di Bluenergy Group.

“Aver realizzato l’intera operazione all’interno del Friuli Venezia Giulia conferisce all’iniziativa un valore ancora maggiore. Parliamo, infatti, di energia prodotta sul territorio, utilizzata dalle imprese del territorio e capace di generare benefici concreti in termini di sostenibilità, competitività e riduzione delle emissioni“, ha aggiunto.

Secondo Bluenergy, questo modello può diventare un esempio per lo sviluppo del mercato del biometano in Italia, mettendo in relazione produzione agricola, industria e obiettivi di decarbonizzazione.