Aiuti per i negozi penalizzati dai cantieri a Udine: la mozione di Fratelli d’Italia

Cantieri pubblici a Udine, la proposta chiede agevolazioni per le attività e maggiori garanzie su informazione e accessibilità.

Un regolamento comunale per sostenere le attività economiche penalizzate dai cantieri pubblici di lunga durata, con agevolazioni e precisi obblighi di informazione e tutela dell’accessibilità durante i lavori. È la richiesta contenuta nella mozione presentata a Udine dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Luca Onorio Vidoni, Antonio Pittioni, Giovanni Govetto e Gianni Croatto, che punta a impegnare il sindaco e la giunta a predisporre una disciplina da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale.

Tra le situazioni richiamate dal partito ci sono le difficoltà denunciate dalla Pasticceria Galimberti di via Gemona, citate dalla coordinatrice cittadina Ester Soramel come esempio delle conseguenze che i lavori possono avere sulle attività. “Quando un cantiere si protrae per mesi a pagarne il prezzo sono spesso i negozi e le botteghe della zona che vedono diminuire il passaggio dei clienti mentre le spese da sostenere rimangono – dichiara la coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Ester Soramel. Le recenti difficoltà denunciate dalla Pasticceria Galimberti di via Gemona dimostrano quanto queste situazioni possano incidere sul futuro di un esercizio. Chi affronta sacrifici per la realizzazione di opere di pubblica utilità ha diritto a trovare nel Comune un interlocutore attento, disposto a intervenire prima che il danno diventi irreversibile.”

Informazioni sui lavori e accessibilità dei negozi

La proposta solleva anche il tema delle comunicazioni preventive a residenti e operatori economici e della valutazione degli effetti dei cantieri già nella fase di programmazione delle opere. “A Udine troppo spesso cittadini e commercianti si ritrovano davanti a un cantiere senza aver ricevuto per tempo informazioni adeguate sulla durata dei lavori e sulle conseguenze per chi abita o opera nella zona – osservano all’unisono gli esponenti di Fratelli d’Italia. Una strada interrotta o un accesso reso più complicato cambiano le abitudini dei residenti e possono allontanare la clientela, con ripercussioni che continuano anche dopo la rimozione delle transenne. La Giunta De Toni deve assumersi la responsabilità di valutare questi effetti già nella programmazione degli interventi perché il costo di un’opera per la città comprende anche ciò che perdono le attività costrette a lavorare per mesi in condizioni di difficoltà.”

La mozione richiama l’articolo 3, comma 86, della legge n. 549/1995, indicato dai proponenti come riferimento per consentire ai Comuni di deliberare agevolazioni sui tributi di propria competenza, fino alla totale esenzione, per gli esercizi commerciali e artigianali situati in zone precluse al traffico a causa di lavori per opere pubbliche che si protraggano oltre sei mesi.

Il regolamento richiesto dovrà individuare i beneficiari e le aree interessate, stabilire le forme di sostegno consentite dalla normativa e definire le procedure per richiederle. Dovrà inoltre prevedere obblighi di comunicazione ai cittadini e misure per assicurare la visibilità e l’accessibilità degli esercizi durante l’esecuzione delle opere.

Il confronto con commercianti e categorie economiche

Per definire la disciplina, Fratelli d’Italia chiede un confronto nelle commissioni consiliari che coinvolga le categorie economiche, i portatori di interesse e gli operatori direttamente interessati dai lavori.

“Con questa proposta – afferma Luca Onorio Vidoni, capogruppo di Fratelli d’Italia – vogliamo dare certezze a chi oggi affronta disagi senza sapere quale aiuto potrà ricevere e in quali tempi. Chiediamo che il regolamento nasca da un confronto nelle commissioni consiliari aperto alle categorie economiche e ai portatori di interesse, a partire dagli operatori direttamente coinvolti. Chi conosce le esigenze del commercio e dell’artigianato deve poter contribuire alla definizione dei criteri, delle modalità di accesso alle agevolazioni e degli accorgimenti necessari per continuare a lavorare. Il confronto deve cominciare subito affinché l’esperienza di chi vive quotidianamente questi problemi trovi riscontro nelle disposizioni che il Consiglio sarà chiamato ad approvare.”

L’appello conclusivo dei proponenti è rivolto all’intero Consiglio comunale, con la richiesta di accompagnare la riqualificazione delle strade con un’attenzione alle condizioni delle attività che vi operano.

“Prevedere inoltre come sostenere gli esercizi penalizzati significa chiedere maggiore responsabilità anche a chi organizza i lavori e ne stabilisce i tempi – concludono i consiglieri Vidoni, Pittioni, Govetto e Croatto insieme alla coordinatrice Soramel. Auspichiamo che l’intero Consiglio contribuisca a questa proposta perché riqualificare una strada significa occuparsi anche delle condizioni che permettono alle sue attività di restare aperte.”