Venticinque storie di lavoro, esperienza e passione per il commercio, capaci di costruire nel tempo un patrimonio di competenze e relazioni al servizio delle comunità. Sono quelle dei nuovi Maestri del Commercio della provincia di Udine, premiati il 12 settembre a Venzone durante la cerimonia organizzata da 50&Più Confcommercio Udine, associazione del sistema Confcommercio-Imprese per l’Italia.
Agli esercenti del settore terziario sono state consegnate sette Aquile d’Argento, per oltre 25 anni di attività, dieci Aquile d’Oro, per oltre 40 anni, e otto Aquile di Diamante, per oltre 50 anni di lavoro. Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, il presidente di 50&Più Udine Guido De Michielis, la vicepresidente nazionale dell’associazione Marina Gruden Vlach, il sindaco di Venzone Mauro Valent e il vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Confcommercio Giovanni Da Pozzo.
Tutti i premiati: le Aquile d’Argento, d’Oro e di Diamante
L’Aquila d’Argento, per oltre 25 anni di attività, è stata assegnata a Laura Causero di Cividale, Flavio Luppi di Torviscosa, Maurizia Moretti di Tricesimo, Simonetta Romagna di Udine, Elisabetta Scarpa e Alessandro Tollon di Lignano e Beda Zuliani di Campoformido.
L’Aquila d’Oro, per oltre 40 anni di attività, è andata a Claudio Cattarossi e Lietta Gardel di Udine, Luigi Fanotto di Lignano, Fulvio Fumagalli di Tavagnacco, Sergio Niemiz di Cividale, Attilio Pachner di Sappada, Nevio Padovani di Codroipo, Rosa Paolini di Udine, Elena Tondello di Palazzolo dello Stella e Olga Vuano di Magnano in Riviera.
L’Aquila di Diamante, per oltre 50 anni di attività, ha premiato Alberta Bressanutti, Maria Grazia Ruocco e Paola Zamparo di Latisana, Enzo Cella di Forni Sopra, Pietro Cosatti di Udine, Enrico Miolo di Tavagnacco, Giuseppina Virgolin di Gonars e Rita Varutti di Tricesimo.
Il valore delle attività e del legame con le comunità
“I Maestri del Commercio rappresentano un patrimonio di esperienza, professionalità e passione che merita di essere riconosciuto e valorizzato – ha dichiarato Giovanni Da Pozzo –. Sono donne e uomini che hanno dedicato una parte importante della loro vita al lavoro, spesso costruendo relazioni profonde con le comunità e diventando veri presìdi del territorio”.
Per il presidente di 50&Più Udine Guido De Michielis, il riconoscimento “dà valore a storie professionali costruite in molti anni di lavoro, spesso all’interno di attività familiari e in realtà territoriali nelle quali negozi, pubblici esercizi e imprese del terziario continuano a rappresentare presìdi di prossimità e socialità”.
Un ruolo economico e sociale sottolineato anche dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli: “Il riconoscimento ai 25 Maestri del Commercio premia percorsi professionali costruiti in decenni di attività e richiama il ruolo che il commercio di prossimità continua a svolgere nelle nostre comunità. Negozi, botteghe e pubblici esercizi garantiscono servizi, mantengono relazioni e contribuiscono alla tenuta economica e sociale soprattutto dei piccoli centri e delle aree periferiche. La Regione sostiene questo settore con interventi rivolti sia alla continuità delle attività esistenti sia alla nascita di nuovi presidi commerciali”.
Zilli: continuità, sostegno al settore e nuove generazioni
Nel suo intervento, Zilli ha collegato il significato della cerimonia anche al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. “Nell’anno del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, Venzone offre anche l’occasione per richiamare il valore della continuità delle attività economiche nei territori – ha fatto notare l’assessore –. Queste esperienze testimoniano capacità di adattamento, professionalità e un rapporto di fiducia costruito nel tempo con i clienti”.
L’assessore ha quindi richiamato l’impegno dell’Amministrazione regionale a favore del commercio di prossimità, anche di fronte alle trasformazioni determinate dal commercio globale. “Continuiamo a investire in strumenti e soluzioni innovative che favoriscano il mantenimento delle attività esistenti e la nascita di nuovi presidi commerciali – ha detto –. È un’azione particolarmente importante nei piccoli centri e nelle aree periferiche, dove un’attività commerciale svolge una funzione che va oltre quella economica”.
Infine, un richiamo alla trasmissione delle competenze: “L’esperienza dei Maestri del Commercio – ha aggiunto Zilli – rappresenta inoltre un patrimonio professionale da trasmettere alle nuove generazioni, anche grazie alla capacità di affrontare i cambiamenti mantenendo un rapporto diretto con il cliente”.

