Netta frenata dei nuovi casi in Fvg, ma è sempre allarme per le terapie intensive

Il monitoraggio settimanale Gimbe sui nuovi casi in Fvg.

Situazione dei contagi in netto miglioramento in Friuli Venezia Giulia. È l’estrema sintesi del nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe per il periodo dal 7 al 13 aprile.

In Friuli venezia Giulia i dati sono incoraggianti, anche se preoccupa sempre l’occupazione delle terapie intensive in ospedale. Nel periodo, è in miglioramento l’indicatore relativo ai casi attualmente positivi per 100.000 abitanti, che risultano 873. Un valore in netta discesa e che colloca il Fvg all’ottavo posto nazionale in questa particolare classifica. Decisa anche la frenata sui nuovi casi: si registra un -26.1% dei contagi, un valore inferiore soltanto a Emilia Romagna (-28.9%), Veneto (-28.5) e Valle d’Aosta (-26.8).

Resta qualche preoccupazione per l’occupazione degli ospedali da parte di persone affette da Covid-19. Se quella relativa all’area medica è del 39%, appena sotto al tetto massimo fissato dal Ministero della Salute pari al 40%, diverso è il quadro per le terapie intensive, dove l’occupazione è al 43% contro una soglia limite del 30%.

Il Fvg è sopra la media nazionale per quanto riguarda la campagna di vaccinazione. La percentuale di popolazione che ha completato il ciclo è pari in regione al 7.7%, contro una media italiana del 6.8%. Gli over 80 già immunizzati ammontano al 44.7%, mentre la media italiana è del 43.9%. L’unico ritardo, invece, si registra per quanto riguarda la fascia 70-79 anni: a completare il ciclo vaccinale è l’1.9% dei residenti, contro una media italiana del 3%.

Anche in Veneto la curva dei contagi continua a calare. L’indice Rt è a 0,81, con un’incidenza di 134 casi su 100mila, pari al 26 per cento area di posti letto occupati in area non critica e 27 per cento in terapia intensiva. 

Su scala italiana, il monitoraggio Gimbe evidenzia una diminuzione dei nuovi casi di coronavirus (106.326 contro i 125.695 del periodo precedente), ma anche un aumento dei decessi, passati da 2.868 a 3.083. “ I nuovi casi e la loro variazione percentuale continuano a scendere – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe -, ma con un bacino di 520 mila casi attualmente positivi è impossibile riprendere il tracciamento dei contatti”.