Prosegue la disinfestazione straordinaria nella zona di Planis, a Udine, dopo la segnalazione di un caso umano di infezione da virus Dengue comunicato dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
Dopo il primo trattamento effettuato nella notte tra il 29 e il 30 luglio, le operazioni vengono ripetute anche nella notte tra il 30 e il 31 luglio e nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto, sempre nella fascia oraria compresa tra le 2 e le 6 del mattino.
L’intervento riguarda l’area attorno a via Monte San Marco, dove è stato individuato il caso. Il Comune ha esteso il raggio della zona interessata dalla disinfestazione da 200 a 400 metri dall’abitazione coinvolta, in considerazione della presenza di alcuni siti sensibili nelle vicinanze.
Porte e finestre chiuse durante i trattamenti
La disinfestazione è stata disposta attraverso un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Alberto Felice De Toni per tutelare la salute e l’incolumità pubblica. Durante le operazioni i residenti e tutte le persone presenti nell’area interessata dovranno rimanere all’interno degli edifici, mantenendo porte e finestre chiuse per tutta la durata dei trattamenti.
Dovranno inoltre essere sospesi gli eventuali impianti di ricambio dell’aria. Le disposizioni riguardano non solo i residenti, ma anche amministratori condominiali, attività commerciali, strutture produttive, ricreative e sportive e tutti coloro che dispongono di spazi all’aperto nella zona coinvolta.
Accesso alle aree private e controlli sui ristagni d’acqua
Durante gli interventi i cittadini e i responsabili degli immobili dovranno consentire l’accesso alle aree private al personale della ditta incaricata, ai dipendenti comunali e agli altri operatori autorizzati, muniti di apposito cartellino di riconoscimento.
Gli addetti potranno effettuare verifiche, rimuovere eventuali focolai larvali presenti nelle pertinenze private, intervenire sui ristagni d’acqua che non possono essere eliminati con trattamenti larvicidi e procedere con le operazioni adulticide previste. Gli amministratori condominiali dovranno inoltre affiggere una copia dell’ordinanza negli spazi di ingresso dei condomini e informare i residenti.
Le precauzioni per animali, orti e oggetti all’aperto
Il Comune ricorda anche alcune precauzioni da adottare prima e dopo i trattamenti. Gli animali domestici dovranno essere tenuti al chiuso. Dovranno essere rimossi o protetti con teli di plastica anche i ricoveri degli animali, le ciotole, gli abbeveratoi e gli oggetti utilizzati per la loro cura.
Negli orti dovranno essere raccolti frutta e verdura prima della disinfestazione. Se questo non fosse possibile, le piante dovranno essere protette con teli di plastica in modo ermetico.
Al termine delle operazioni dovranno essere puliti mobili da esterno, giochi dei bambini e altri oggetti rimasti esposti, utilizzando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con il prodotto utilizzato per il trattamento, la parte interessata dovrà essere lavata con acqua e sapone.
L’appello a eliminare i ristagni d’acqua
L’ordinanza prevede anche una serie di misure per contrastare la proliferazione della zanzara tigre, principale vettore della Dengue.
I residenti dovranno eliminare i possibili ristagni d’acqua presenti in terrazzi, balconi, cortili e giardini. I contenitori lasciati all’aperto dovranno essere svuotati e sistemati in modo da impedire la raccolta di acqua piovana oppure chiusi con coperchi o reti zanzariere. Anche tombini, griglie di scarico e pozzetti presenti nelle proprietà private dovranno essere trattati con prodotti larvicidi efficaci.
Il Comune invita inoltre a mantenere pulite le aree verdi, eliminando erbacce, sterpaglie e rifiuti, e a evitare la formazione di raccolte d’acqua in piscine inutilizzate, fontane, teli di plastica, copertoni e altri materiali lasciati all’aperto.
Controlli sul rispetto delle prescrizioni
Residenti, amministratori condominiali e responsabili delle attività presenti nell’area dovranno attenersi alle indicazioni fornite dagli operatori della ditta incaricata e dal personale sanitario.
L’obiettivo è evitare che, dopo la rimozione dei focolai larvali, possano ricrearsi nuove condizioni favorevoli alla proliferazione delle zanzare.
L’ordinanza è pubblicata sul sito del Comune di Udine e diffusa attraverso i canali istituzionali. La Polizia locale e gli altri organi competenti vigileranno sul rispetto delle disposizioni.
