Protezione civile, la Regione stanzia 100mila euro per affrontare le spese legali

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato con 39 voti favorevoli le nuove disposizioni a tutela dei volontari della Protezione civile,all’interno della Legge Omnibus, intervenendo su un tema considerato trasversale dall’Aula: quello delle fragilità e delle responsabilità che possono emergere durante lo svolgimento delle attività operative.

La norma, illustrata dall’assessore regionale Riccardo Riccardi, prevede la possibilità per la Regione di concedere un contributo ai volontari per affrontare spese giudiziarie e legali e, in alcuni casi, anche eventuali danni cagionati a terzi nell’esercizio delle proprie mansioni.

Un sostegno per chi opera nelle emergenze

Secondo quanto previsto dal testo, la Regione potrà intervenire a sostegno dei volontari di Protezione civile chiamati a far fronte a spese legali o giudiziarie legate alla loro attività. Resta però fissato un limite preciso: le somme dovranno essere restituite nel caso in cui emerga una responsabilità dolosa del volontario.

“Si tratta di una norma che si affianca a quanto già approvato a livello regionale, al lavoro dei nostri tre rappresentanti di Governo, Luca Ciriani, Vannia Gava e Sandra Savino, e di tutte le forze politiche che si stanno adoperando a livello nazionale per quanto attiene le responsabilità”, ha spiegato Riccardi in Aula. L’obiettivo, ha aggiunto, è quello di evolvere le funzioni e le tutele nei confronti del sistema della Protezione civile.

Prevista una dotazione da 100mila euro

Per il 2026 è prevista una prima dotazione da 100mila euro, che potrà essere eventualmente integrata. La misura sarà accompagnata dalla creazione di un Comitato di valutazione, chiamato a verificare la sussistenza dei presupposti per l’accesso al sostegno.

Rispondendo a Diego Moretti del Partito Democratico, Riccardi ha inoltre precisato che, per i casi di colpa grave, l’intervento della Regione è già escluso. Una distinzione che punta a delimitare il perimetro della tutela, concentrandola sui casi in cui il volontario abbia operato nell’ambito delle proprie funzioni senza condotte dolose o gravemente colpose.

Il nodo delle responsabilità dei volontari

Il tema delle responsabilità dei volontari della Protezione civile è tornato al centro del dibattito politico e istituzionale anche alla luce dell’importanza crescente del loro ruolo nelle emergenze, nella prevenzione e nelle attività a supporto dei territori.

La norma approvata dal Consiglio regionale si inserisce quindi in un percorso più ampio, che coinvolge anche il livello nazionale, con l’intento di garantire maggiore sicurezza giuridica a chi presta servizio in contesti spesso complessi e delicati.

Fondi anche per la memoria del terremoto

Nel corso della discussione, l’assessore Riccardi ha illustrato anche le ragioni dello stanziamento di 12mila euro a favore dell’associazione culturale Le Colone di Castions di Strada, destinati ad attività collegate al terremoto del 1976.

Le risorse serviranno in particolare per un concerto di commemorazione congiunta delle vittime dei terremoti del Friuli e dell’Aquila, in programma nel mese di luglio. Su questo punto Massimiliano Pozzo del Pd ha espresso il proprio ringraziamento, mentre Furio Honsell di Open Sinistra Fvg ha manifestato rammarico per fondi della Protezione civile gestiti fuori bilancio.