Folle inseguimento a 240 all’ora: semina il panico in centro a Fontanafredda e fugge in autostrada

L’inseguimento partito da Fontanafredda si è concluso in porvincia di Treviso.

Un inseguimento ad altissima tensione iniziato tra le strade del centro cittadino di Fontanafredda si è concluso nella provincia di Treviso grazie a una riuscita operazione di coordinamento interforze.

Il conducente di una Mercedes AMG da 300 CV, dopo aver ignorato l’ordine di fermarsi intimato dagli agenti della Polizia Locale di Fontanafredda, ha scatenato il panico tra i passanti, creando pericoli per automobilisti e pedoni. Gli agenti hanno immediatamente attivato sirene e lampeggianti per ribadire l’alt al conducente, ma il veicolo ha proseguito la corsa a forte velocità, prima di intraprendere una folle fuga autostradale.

La fuga in autostrada a oltre 240 chilometri orari

Qui è scattato un inseguimento da brividi: il fuggitivo ha toccato la velocità di oltre 240 km/h, mettendo in atto manovre pericolosissime che hanno calpestato ogni norma di sicurezza stradale.

Per evitare tragiche conseguenze e tutelare l’incolumità degli altri automobilisti, gli agenti della Locale sono stati costretti a desistere temporaneamente dall’inseguimento visivo, attivando immediatamente il protocollo di emergenza. Così è stata attivata una rete con le forze dell’ordine, il Centro Operativo Autostradale (COA) ed i Carabinieri della Compagnia di Sacile; grazie a questa stretta sinergia e all’autorizzazione tempestiva della Procura della Repubblica di Pordenone, le indagini hanno subìto una svolta rapida.

L’auto localizzata a Montebelluna

La vettura è stata localizzata a Montebelluna, in provincia di Treviso. Di lì a poco, gli investigatori sono riusciti a identificare il reo e ad assicurarlo alla giustizia.

Sulla vicenda è intervenuto fermamente l’assessore comunale Feltrin, che ha sottolineato la gravità del fatto e l’efficacia delle nuove normative: “Il nuovo pacchetto sicurezza ha inasprito pesantemente le sanzioni per chi fugge all’alt della Polizia Locale. Ora gli atti sono al vaglio della Procura: l’automobilista rischia pene severissime, oltre alla confisca definitiva del veicolo”.

Il plauso del sindaco alla Polizia Locale

Il sindaco Michele Pegolo, dal canto suo, si è complimentato con gli uomini della Polizia Locale per l’impegno profuso ma soprattutto per aver adempiuto al proprio dovere con il giusto equilibrio, stroncando una condotta criminale altamente pericolosa senza causare feriti o danni a terzi, garantendo il pieno rispetto della legalità. L’episodio si è concluso fortunatamente senza feriti né danni a persone o cose.