Qualità della vita in Fvg: Trieste bene per gli anziani, Udine e Gorizia per i giovani e i servizi

Anziani, giovani e bambini, classifica sulla qualità della vita del Sole 24 Ore: come si piazzano le città del Friuli Venezia Giulia.

Il Friuli Venezia Giulia si conferma una delle aree più vivibili d’Italia secondo l’indagine 2026 sulla qualità della vita del Sole 24 Ore, presentata al Festival dell’Economia di Trento. Le province della regione ottengono risultati di rilievo nelle classifiche dedicate a bambini, giovani e anziani. Anche se non mancano alcune criticità sul fronte sanitario e dell’assistenza specialistica.

Ma guardiamo i numeri. Trieste conquista il primo posto nazionale nella graduatoria dedicata agli over 65. Il capoluogo giuliano svetta grazie a pensioni mediamente elevate, buona rete di servizi e qualità complessiva del welfare urbano. Trieste si distingue anche per la capacità di mantenere buoni piazzamenti in più classifiche: è infatti quarta in Italia per qualità della vita dei bambini.

Molto positivo anche il risultato di Gorizia, seconda in Italia nella qualità della vita dei giovani, alle spalle soltanto di Bolzano. La provincia isontina eccelle in particolare nei servizi per l’infanzia: è prima a livello nazionale per accesso ai servizi comunali dedicati ai bambini e seconda per tasso di fecondità. Segnali che raccontano un territorio ancora attrattivo per le famiglie.

Luci e ombre.

Anche Udine si colloca nella fascia alta della classifica dedicata ai bambini, grazie soprattutto ai buoni risultati nei servizi comunali per l’infanzia. Ma dalla classifica del Sole 24 Ore emergono anche differenze marcate tra le province del Friuli Venezia Giulia: Udine, ad esempio, arretra nei parametri legati ai servizi di prossimità per gli anziani.

Più contrastata la situazione di Pordenone. La provincia si distingue per il basso numero di reati denunciati a danno di minori, terzo miglior dato italiano, ma mostra difficoltà nell’assistenza agli anziani, con pochi posti letto ad alta assistenza e una carenza di geriatri rispetto ad altri territori del Nord.