Fvg, svolta nel trasporto pubblico: arriva l’abbonamento unico con risparmi fino al 20%

Dal 1° maggio, novità nel trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia: parte infatti la prima fase di sperimentazione dell’integrazione tariffaria tra trasporto ferroviario e servizi automobilistici extraurbani. Tradotto, un abbonamento unico per autobus e treni che punta a semplificare gli spostamenti e a rendere più conveniente l’uso dei mezzi pubblici.

Un unico abbonamento per treno e autobus

La sperimentazione coinvolge i servizi ferroviari regionali gestiti da Trenitalia e le prime dieci linee extraurbane del trasporto pubblico locale di primo livello operato da Tpl Fvg Scarl. Per la prima volta sarà possibile utilizzare un unico abbonamento integrato ferro-gomma per gli spostamenti in ambito regionale.

“Con l’avvio dell’integrazione tariffaria tra i servizi dei bus extraurbani del Tpl Fvg e i servizi ferroviari compiamo un passo concreto verso una mobilità più moderna ed efficiente. Offriamo ai cittadini uno strumento semplice e conveniente, che consente di utilizzare treno e autobus con un unico abbonamento, riducendo i costi e incentivando l’uso del trasporto pubblico”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante.

Abbonamenti e risparmi fino al 20%

Il nuovo sistema introduce tariffe che consentono un risparmio significativo rispetto all’acquisto separato dei titoli di viaggio. Sulla tratta Trieste Centrale–San Daniele del Friuli, ad esempio, il nuovo abbonamento integrato garantisce un risparmio di oltre il 20% rispetto alla precedente formula combinata e quasi il 24% rispetto all’acquisto separato dei biglietti. Gli utenti potranno scegliere tra diverse tipologie di abbonamento: annuale, semestrale, mensile e quindicinale, con validità dall’1 al 15 o dal 16 a fine mese.

Una rete più ampia sul territorio regionale

La nuova fase rappresenta l’evoluzione di una sperimentazione già avviata nel 2022 sulla direttrice San Daniele-Udine, e si amplia ora a un sistema più esteso che collega nodi strategici del territorio regionale, tra cui Gorizia, Udine, Pordenone, Tolmezzo, Grado e l’area dell’aeroporto di Ronchi del Legionari.

“Un passo verso un sistema integrato”

“Questo risultato è stato possibile anche grazie a un importante lavoro tecnico e organizzativo che ha coinvolto le società di trasporto e la struttura regionale per rendere interoperabili i sistemi di vendita, gestione e controllo. È un passaggio fondamentale per costruire un vero sistema integrato, dove i diversi mezzi dialogano tra loro in modo efficace”, ha aggiunto Amirante.

Per la Regione, questa prima fase rappresenta un punto di partenza destinato a essere ampliato nei prossimi mesi, nell’ottica di una mobilità regionale sempre più integrata, accessibile e attenta alle esigenze di cittadini, lavoratori e studenti.