Sarà una settimana complessa per chi viaggia in treno in Friuli Venezia Giulia. Dal 18 al 25 maggio 2026, infatti, sono previsti lavori di manutenzione straordinaria che comporteranno treni cancellati, deviazioni e l’attivazione di numerosi servizi sostitutivi su autobus con conseguente allungamento dei tempi di viaggio.
Le interruzioni riguarderanno diverse tratte strategiche della rete, in particolare i collegamenti tra Portogruaro Caorle-Latisana-Cervignano e tra San Donà di Piave e Venezia Mestre, con pesanti ripercussioni per i pendolari.
Alta velocità e Intercity: cancellazioni e deviazioni
I disagi coinvolgono anche i collegamenti a lunga percorrenza. Dal 19 al 24 maggio i treni Alta Velocità Trieste C.Le – Roma Termini – Napoli C.le e Trieste C.Le – Milano C.le – Torino P.N. sono cancellati tra Trieste e Venezia Mestre e fermano anche a Venezia Santa Lucia.
Fanno eeccezione dei treni FR 9707, 9726, 9737 e 9758 che seguono il percorso via Udine, non effettuano le fermate intermedie tra Venezia Mestre e Monfalcone e modificano l’orario, anche con anticipi e allungamento dei tempi di viaggio. Alcuni servizi sono coinvolti anche il giorno 25 maggio.
Dal 19 al 24 maggio i treni interCity della tratta Trieste – Roma seguono il percorso via Udine, non effettuano le fermate intermedie tra Venezia Mestre e Monfalcone. È istituito un servizio bus nella tratta tra Trieste e Venezia Mestre.
Regionali: bus sostitutivi e viaggi più complessi
Per quanto riguarda il trasporto regionale, diversi treni tra Venezia Santa Lucia, Portogruaro, Udine e Trieste saranno cancellati o sostituiti da autobus.
Sui bus sostitutivi non sarà consentito il trasporto di biciclette né di animali di grossa taglia.
Collegamenti con l’Austria spezzati
Disagi anche sulla linea transfrontaliera Mi.Co.Tra (gestita dalla Fuc) tra Udine e Tarvisio Boscoverde, che dal 18 al 20 maggio sarà effettuata con autobus sostitutivi. La tratta ferroviaria resterà attiva solo tra Tarvisio e Villach, gestita dalle ÖBB. Per i viaggiatori diretti in Austria il collegamento sarà quindi spezzato in due fasi: bus fino a Tarvisio e treno oltre confine.
Proteste e malcontento tra i pendolari
La notizia della sospensione del Mi.Co.Tra ha generato proteste tra i pendolari dell’Alto Friuli: “Una vergogna senza fine” è il post affidato ai social in cui si chiama in causa anche la Regione Fvg.
“Silenzio assordante e imbarazzante dell’assessorato ai trasporti del Fvg: in un periodo di grandi investimenti grazie alle ingenti risorse del PNNR si evidenzia la mancanza assoluta di progettualità in materia ferroviaria – continua il post -. Il parco rotabili del Fvg e’ ricaduto a fine anni 90: MiCoTra un tempo eccellenza regionale oggi e’ diventato il treno dell’Ave Maria visto il numero delle soppressioni; il parco rotabile di Trenitalia pare più adatto ad un’Impresa che organizza treni storici vintage che un’Azienda di Tpl regionale. Che fine hanno fatto i 12 treni Civity CAF costati ai contribuenti la bellezza di ben 80 milioni di euro”.
